BOOKS AND THE CITY - "Dekameron" di Giorgio Franceschelli: il nuovo Boccaccio ha appena 22 anni

Dekameron Giorgio Franceschelli 05/06/2018 - Parte oggi la nuova rubrica "Books and the city", in collaborazione con Aras Edizioni. Ogni due martedì la presentazione di un nuovo libro. La formula scelta è quella dell'intervista all'autore. L'obiettivo: continuare a fare cultura e promuovere la lettura.

LA TRAMA
Una nevicata eccezionale blocca in una vecchia casa di montagna una lieta brigata di adolescenti fuggiti dalla città per trascorrere un fine settimana lontano dai genitori, dalla scuola e dalle solite cose. Dovranno cavarsela senza radio e tv, senza cellulari, senza carte da gioco, con poco cibo e quasi niente alcol. Unica bevanda disponibile: un’enorme quantità di caffè decaffeinato. C’è solo una cosa che si può fare, per ingannare il tempo: raccontarsi storie.

L'AUTORE
Giorgio Franceschelli ha 22 anni e frequenta il terzo anno di Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Bologna. Da piccolo vinceva le olimpiadi della matematica, giocava a basket e collezionava minerali. Ora coltiva soprattutto due passioni: lo sport e il cinema. Ha illustrato le copertine di alcuni volumi (case editrici Aras e Galaad) e ha vinto quattro concorsi letterari: col premio del primo si è regalato un corso da barman, il secondo e il terzo gli hanno fruttato la pubblicazione di un racconto e di una poesia, il quarto una medaglia e una targa. Questo è il suo primo libro.

Perché da una formazione scientifica a soli 22 anni hai deciso di cimentarti nella scrittura di un libro, in particolar modo confrontandoti con un colosso della letteratura italiana come il Decameron?
In realtà, la formazione scientifica è forse il principale motivo per cui ho iniziato a scrivere, e per cui l’ho fatto così presto. Passare ore e ore su formule, numeri e codici mi ha fatto sentire il forte bisogno di fare qualcosa di totalmente opposto, qualcosa di umanistico, di artistico, per cercare di “ricalibrarmi”; da lì è nata la mia passione per la scrittura, come una forma di evasione. E proprio per un senso di evasione non potevo che decidere di giocarci, con le parole e con le storie, proprio come tanti secoli prima di me aveva fatto Boccaccio.

Un libro di storie scritto da un Millennial. Significa che credi ancora nel potere della parola?
Il potere della parola è più forte che mai, anche se sta assumendo forme diverse da quelle della letteratura. Ma l’uomo non può fare a meno della parola, perché è il modo più naturale che ha di esprimere quello che prova.

Chi è Giorgio Franceschelli?
Giorgio Franceschelli è un ragazzo a cui piace un po’ di tutto: sport, cinema, letteratura, e ovviamente tutto ciò che ha a che fare col suo background informatico. Nonostante una parte di lui spinga nella direzione del pessimismo cosmico, dettato dalle riflessioni sull’oggi e sul domani, si rifiuta di darle ascolto e continua a riempire il cassetto di sogni e a mettere in fila parole sperando di far stare un tantino meglio i suoi lettori.

Alla prima pubblicazione e già due risultati degni di nota: hai aperto la strada alle pubblicazioni nella collana di Aras Edizioni Stile Rana Young come primo autore e la presentazione lancio del tuo libro ha visto l’intervento del grande scrittore Alessandro Berselli.
Sicuramente sono molto orgoglioso di dove sono arrivato. Pubblicare così giovane, ricevendo l’approvazione e l’attenzione di uno scrittore del genere... non potevo chiedere di più!

Scienza e creatività. Un aneddoto degno di nota della tua vita scientifica e uno della tua vita artistico-umanistica.
Per quanto riguarda la vita artistico-umanistica, forse, può essere curioso raccontare di come io scriva, e legga, (quasi) sempre ascoltando musica, e di come senta ogni volta il bisogno di associare il giusto cd a quel dato libro. Senza la combinazione perfetta, mi pare che sia la letteratura sia la musica vadano a perdere qalcosa. Per la vita scientifica, mi hanno sempre raccontato di come, da piccolo, abbia imparato prima a fare addizioni che a scrivere: per la mia carriera da scrittore, spero di aver recuperato!

Progetti futuri?
Continuare a fare quello che ho fatto finora: studiare e, ovviamente, scrivere. Sperando che arrivi presto qualche nuova pubblicazione.

Giorgio Franceschelli vi aspetta con il suo Dekameron al Bastione Sangallo di Fano domani, mercoledì 6 giugno, in occasione della rassegna a cura di Aras Edizioni “Il mercolibrì”: un libro ogni mercoledì da giugno a settembre.







Questa è un'intervista pubblicata il 05-06-2018 alle 19:14 sul giornale del 06 giugno 2018 - 396 letture

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