Province in crisi, Pescara in prima linea: ‘Sicurezza cittadini a rischio, governo Gentiloni azzeri tutto e vari nuova legge’

Paolo Gentiloni 16/12/2016 - ‘Il nuovo governo deve porre tra le priorità il varo di un decreto legge per risolvere l’emergenza bilanci delle Province e delle Città metropolitane che, dopo il referendum, continuano a dover assicurare alle comunità servizi da cui dipende la sicurezza stessa dei cittadini’.

È quanto definito nel documento approvato dal Comitato Direttivo delle Province italiane, riunitosi a Roma per fare le prime valutazioni sul post referendum e analizzare lo stato dei bilanci degli Enti. Al Comitato partecipa, in qualità di presidente dell’Unione Province d’Abruzzo, anche Antonio Di Marco.

La richiesta principale dei presidenti di Provincia è l’azzeramento della manovra aggiuntiva per il 2017 attraverso il riparto del fondo per gli Enti territoriali previsto dalla Legge di Bilancio, con l’assegnazione alle Province del fondo da 650 milioni e l’implementazione delle risorse di 220 milioni per finanziare gli interventi di messa in sicurezza delle 5.100 scuole superiori, la gestione di 130 mila chilometri di strade e per le politiche di contrasto al dissesto idrogeologico.

“Abbiamo richiesto – ha dichiarato Di Marco al termine dell’incontro - che le Province rimangano per sempre nella Costituzione italiana, essendo gli unici Enti di secondo livello in grado di controllare il territorio e assistere i Comuni. Per questo vogliamo che siano concesse subito le deroghe per consentire la mobilità di professionalità strettamente necessarie all’Ente. Per ora proseguiremo sulla strada tracciata, procedendo comunque al rinnovo dei Consigli provinciali fissato al prossimo 8 gennaio”.

“Intendiamo aprire da subito un confronto con il nuovo governo – conferma il presidente dell’Upi Achille Variati – per arrivare a breve ad una soluzione. Abbiamo urgenze da rispettare, come i piani neve o il riscaldamento delle scuole: temi che devono essere considerati prioritari, e su cui l’attenzione delle istituzioni deve essere massima, perché si tratta di garantire la sicurezza dei cittadini. Tanto più ora che il referendum ha sgombrato dal dibattito le questioni legate all’assetto delle Province, confermandole tra le istituzioni costitutive della Repubblica”.





Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2016 alle 13:36 sul giornale del 17 dicembre 2016 - 1410 letture

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