Consiglio comunale o teatrino? Alessandrini traballa, la città è bloccata e le opposizioni preparano sfiducia. Rebus Teodoro

14/12/2016 - Tutto gira intorno a Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli, consiglieri della Lista Teodoro tecnicamente fuori dall’esecutivo comunale dopo il siluramento della giovanissima Veronica.

Dopo il recente restyling della Giunta, i due consiglieri hanno ritirato il loro appoggio incondizionato al sindaco, causando una situazione di stallo che sta creando non pochi problemi all’amministrazione comunale.

La congiuntura, fattasi sempre più pesante nelle ultime settimane, di fatto è deflagrata nella giornata di ieri, quando le opposizioni di centrodestra e del M5S hanno scatenato una vera e propria bagarre in aula. L’obiettivo dei consiglieri ‘rivoltosi’ era quello di stigmatizzare l’immobilismo in cui sembra sprofondato l’esecutivo, invitando proprio Pignoli e Teodoro a sciogliere il ‘rebus’ e firmare la mozione di sfiducia ad Alessandrini. Poco dopo le 10, guidati dall’insolito tandem composto da Marcello Antonelli (Forza Italia) ed Enrica Sabatini (M5S), il gruppo ha lasciato gli scranni per andare a sventolare il documento in faccia ai consiglieri della Lista Teodoro (foto), colpevoli di “tenere in ostaggio la città”, senza tuttavia prendere una decisione definitiva. Tra urla e toni minacciosi, la piazzata è stata interrotta dal presidente del Consiglio comunale, che ha deciso di sospendere la seduta.

“Si dichiarano contro il Sindaco – attacca la Sabatini - ma quando chiedi loro di firmare la mozione di sfiducia guarda caso i due consiglieri di maggioranza fuggono frettolosamente. Ma davvero credono di poter prendere in giro i cittadini?” “La Lista Teodoro, come previsto, non l’ha firmata – rincara la dose Antonelli - perché preferisce continuare a fare il suo teatrino in aula. La cosa più grave è che questo avviene nel silenzio del sindaco e del PD, che hanno paralizzato la città. Noi non possiamo più accettarlo, e ad Alessandrini chiediamo di assumere una decisione forte: rassegni le sue dimissioni, poi nei venti giorni che ha a disposizione per ripensarci verificheremo i nervi scoperti di chi vuole veramente andare a casa e di chi invece recita un ruolo”. Secondo il capogruppo di Forza Italia la situazione sarebbe dovuta “all’inutile e costoso ostruzionismo della Lista Teodoro, aperto dopo che Alessandrini ha fatto il rimpasto di Giunta mettendo alla porta l’assessore Veronica Teodoro”.

Sottoposti al fuoco incrociato delle opposizioni, i consiglieri sotto accusa non ci stanno e respingono le critiche al mittente: “Continuiamo con immutata convinzione a fornire il nostro determinante contributo a sostegno della maggioranza di centrosinistra – si legge in una nota della Lista Teodoro -, e non sosterremo mai una mozione di sfiducia proposta dalle opposizioni. Se loro hanno i numeri per presentare e discutere la mozione nei confronti del sindaco, si accomodino pure. Non ci facciamo né intimidire dalle melodrammatiche rappresentazioni teatrali allestite dal capogruppo pro tempore dei cinque stelle, degne delle migliori virtù della scuola di recitazione napoletana, né strumentalizzare dalle sortite di un centrodestra vacuo ed inesistente. Semmai dovessimo ritenere conclusa l'esperienza di questa amministrazione, decideremo serenamente e in piena autonomia, sentiti i nostri elettori”.





Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2016 alle 11:23 sul giornale del 15 dicembre 2016 - 674 letture

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