Scontro preside-studenti al Classico, arriva la Digos

3' di lettura 02/12/2016 - Tensione alle stelle al Liceo Classico ‘G. D’Annunzio’ di Pescara, dove è in corso una mobilitazione degli studenti che fa seguito al grande corteo del 17 novembre. In quella occasione furono circa 4mila i giovani scesi in piazza per chiedere alle istituzioni una nuova legge regionale sul diritto allo studio e maggiori fondi destinati al settore.

Tuttavia, come riferito dagli studenti del Classico, visto che dopo due settimane di trattative non si è arrivati a nessun accordo con la dirigente del Liceo per la concessione dell’autogestione, la protesta è scattata nel corso della mattinata di ieri (1 dicembre, n.d.r.), coinvolgendo circa 400 alunni (foto).

“Abbiamo deciso di svolgere una assemblea straordinaria non autorizzata – spiegano i manifestanti -, dato che ritenevamo totalmente insufficiente l’autogestione nelle modalità definite dalla dirigente. Complessivamente, 400 studenti si sono recati nel cortile esterno, mentre altri 200 hanno scelto di fare lezione”.

Nel corso dell’assemblea però nel cortile del liceo è sopraggiunta la Digos, chiamata dalla preside Donatella D’Amico. I funzionari intervenuti hanno invitato le parti a riaprire il dialogo e trovare una rapida soluzione. Tuttavia, se da un lato la stessa dirigente si è detta disposta a concedere una giornata al mese “purché costituisca un momento di riflessione approfondita”, dall’altro gli studenti chiedono più spazio e preparano un nuovo corteo di protesta. Il nocciolo della questione sembrerebbe legato alla presenza dei professori, chiamati dalla dirigenza a ‘supervisionare’ le assemblee, ipotesi che però è stata respinta con forza dai ragazzi.

“Una autogestione a discrezione dei docenti – si legge nella nota diffusa dal Collettivo Studentesco - avrebbe causato poco coinvolgimento, caos dovuto al via via nelle classi, e la totale non riuscita della stessa autogestione”.

“La nostra proposta - prosegue la nota - era quella di sciogliere immediatamente l’assemblea e di avere domani e dopodomani autogestione ed assemblea. Tuttavia, non c’è stato nemmeno il tempo di discuterla con i 400 studenti, che la dirigente ha chiuso fuori tutti stralciando ogni trattativa”.

A quel punto la riunione è proseguita al parco Villa De Riseis, dove i portavoce hanno condannato “un clima di totale repressione". "Ma noi non ci fermeremo - assicurano - e andremo avanti per dare voce collettivamente alle nostre idee, rivendicazioni e proposte”.

Molto diversa la ricostruzione della preside, che ha parlato di "occupazione non autorizzata” della palestra e del cortile. “Soltanto l’intervento della Digos – ha spiegato Donatella D’Amico - ha portato i ragazzi a più miti ragionamenti, per cui hanno restituito gli arredi della palestra che avevano prelevato impropriamente. La Digos ha poi fatto sgombrare il cortile interno per garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico. Nella foga di liberare gli spazi – conclude - si sono registrati dei danni causati dall’esodo degli alunni, che, seppur modesti, testimoniano scarsa civiltà da parte di chi li ha commessi”.

Tra scambi di accuse, ‘avvertimenti’ e nuovi cortei, in programma anche per la giornata di oggi, la battaglia va avanti.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2016 alle 12:14 sul giornale del 03 dicembre 2016 - 599 letture

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