Referendum, D’Alfonso ‘scatena’ i sindaci e le polemiche. Acerbo non ci sta: ‘Abusa del suo ruolo, è come De Luca’

2' di lettura 28/11/2016 - ‘Vi chiedo da oggi al 4 dicembre di scatenarvi: rendete questi 7 giorni importanti perché potete fare miracoli’. E’ questo l’appello del presidente della Regione Luciano D’Alfonso ai sindaci abruzzesi del Centrosinistra, riuniti lo scorso weekend a Pescara per un’iniziativa sul referendum.

“Vi voglio chiedere di scatenarvi – ha ribadito il Governatore -, voglio parlare alle vostre mogli invitando anche loro a scatenarsi. Deve aumentare la quantità di vostre iniziative, anche frontali. Quando siete candidati voi, ogni minuto è dedicato alla campagna elettorale. Deve scattare questo”.

Le parole del presidente però a molti hanno ricordato lo ‘stile’ del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, che proprio in questi giorni è al centro di un’accesa polemica sempre riguardante la campagna referendaria. “Pur senza raggiungere i toni di violenta volgarità del suo amico campano – attacca l’ex parlamentare di Rifondazione Maurizio Acerbo - anche D’Alfonso continua ad abusare del suo ruolo istituzionale”.

“Il presidente – ribadisce Acerbo - usa la sua carica per condizionare l'orientamento dei sindaci che soprattutto nei piccoli Comuni, in caso di scarso risultato del Si, potrebbero temere ritorsioni in termini di finanziamenti e ‘disattenzione’ da parte della Regione”.

Se è vero che “D'Alfonso probabilmente ha modulato le parole in modo da non incorrere nell'accusa penale di voto di scambio”, secondo l’ex deputato l’intenzione sarebbe quella di “far balenare centinaia di milioni di euro di fondi ancora da assegnare, dopo il 4 dicembre, con Masterplan, Psr dell’agricoltura, Por-Fesr del Piano di sviluppo urbano, fondi Fse e Fsc nazionale, ricordando il suo ruolo in cabina di regia che suona come un avvertimento ben chiaro a chi lo conosce”.

“D'Alfonso – conclude - invita, o per meglio dire ordina agli amministratori locali di fare campagna a tappeto come se fossero candidati. Democristiano com'è, intende dire che si aspetta che portino al Si la stessa quantità di voti che controllano e muovono nelle elezioni amministrative. Dati misurabili, controllabili, su cui chiedere conto”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2016 alle 12:49 sul giornale del 29 novembre 2016 - 514 letture

In questo articolo si parla di referendum, politica, pescara, Abruzzo, renzi, regione abruzzo, vivere pescara, luciano d'alfonso, vincenzo de luca, maurizio acerbo, articolo, referendum costituzionale

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aDZR