Non mangiate quel cinghiale: sindaco lancia l’allarme, carne pericolosissima e avvelenata

1' di lettura 15/11/2016 - Tutto è nato da un incidente stradale sulla strada provinciale Lungofino, dove nella giornata di ieri un grosso cinghiale femmina è stato preso in pieno da qualche automobile in transito. Ridotto in fin di vita, poche ore dopo l’ungulato è stato abbattuto dal servizio veterinario della ASL di Pescara.

Fin qui nulla di strano, visto che purtroppo sono sempre più frequenti le scorribande di questi grossi animali lungo la costa del pescarese. Il problema è che i sanitari della ASL, come previsto dai protocolli, per sopprimere il cinghiale hanno fatto ricorso a medicinali pericolosissimi per la salute dell’uomo, e poche ore dopo l’operazione la carcassa è misteriosamente scomparsa nel nulla.

Di fronte al sospetto, per la verità tutt’altro che campato in aria, che qualcuno abbia preso in consegna l’animale per portarlo in tavola, il sindaco di Città S.Angelo Gabriele Florindi ha lanciato un appello.

“Mentre si predisponeva il recupero ad opera di personale Linda SpA – scrive il Primo Cittadino su Facebook - è stata trafugata dal luogo di abbattimento (SP Lungofino nei pressi dell’allevamento cani Ghindero’s) la carcassa di un cinghiale femmina, ferito a seguito di incidente stradale e poi abbattuto da Asl Pescara. Chiunque abbia recuperato l'animale è invitato a seppellirlo perché la carne non è commestibile, causa impiego di medicinali per l'eutanasia dell'animale irrimediabilmente ferito”.

Il ‘ladro di cinghiali’ è avvisato: meglio disfarsi al più presto del bestione, o il pranzetto stavolta costerà veramente caro.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2016 alle 10:42 sul giornale del 16 novembre 2016 - 556 letture

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