Terremoto: scuole chiuse e polemiche. Tanta paura ma nessun danno in città

Terremoto Macerata 3' di lettura 27/10/2016 - Stavolta - complice l’orario - la scossa l’hanno sentita proprio tutti, a cominciare dalle migliaia di tifosi presenti allo stadio Adriatico per assistere all’incontro Pescara-Atalanta. In quel caso, la paura ha indotto diversi spettatori ad abbandonare l’impianto per riversarsi in strada.

Stesse scene anche in città, dove nonostante il furioso temporale scoppiato in quegli stessi drammatici istanti, in molti hanno preferito allontanarsi dalle proprie abitazioni. A poco più di due mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia provocando gravi danni nelle Marche, la terra ha ricominciato a tremare alle ore 21.18 del 26 ottobre, e per circa 20 secondi la scossa di magnitudo 5.9 ha fatto sobbalzare anche i pescaresi. In realtà un’altra scossa, più lieve, era stata avvertita qualche ora prima, e precisamente alle 19 e 11 minuti, ma non tutti si erano accorti del pericolo.

Secondo gli esperti il terremoto, con epicentro localizzato tra Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita nelle Marche, e Preci in Umbria, dovrebbe essere collegato a quello del 24 agosto. Come confermato dalla Protezione civile, in Abruzzo non si registrano danni e criticità, tuttavia in serata il sindaco Alessandrini ha firmato l’ordinanza che dispone “a scopo precauzionale” la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. La decisione è arrivata "per consentire la verifica di eventuali danni o lesioni alla consistenza degli edifici scolastici, a causa delle scosse registrate nella giornata di mercoledì”.

“Nei plessi – si legge nel comunicato diffuso ieri sera dal Comune - sarà assicurata la presenza del personale ATA al fine di consentire ai tecnici le attività di verifica della situazione. In città le scosse sono state avvertite distintamente, ma stando a una prima verifica con Protezione civile e Vigili del Fuoco, non si registrano danni, né situazioni di emergenza”.

Il tempismo del sindaco non ha mancato di scatenare le solite polemiche, e soprattutto sui social non mancano commenti ironici da parte di diversi cittadini. “Che senso ha chiudere le scuole a Pescara – si chiede Antonio C. commentando un post del vicesindaco su Facebook - quando ad Amatrice sono aperte??? Come si può pensare che un terremoto di magnitudo inferiore a quello del 24 agosto possa danneggiare le scuole di Pescara? Pubblicano a velocità fotonica un'ordinanza... e poi per il mare con l'arsenico e i colibatteri, si fa finta di niente”.

“L'ufficio tecnico del Comune – avverte Natascia D. – dovrebbe controllare con urgenza il Liceo Artistico Misticoni, visto che già presenta parecchi danni strutturali e la scala anti incendio è chiusa”. “Si dovrebbe chiedere con urgenza di mandare i tecnici per un controllo degli immobili di proprietà ATER”, scrive invece il signor Giuseppe C., sempre su Facebook. “La verifica dovrebbe riguardare almeno i palazzi più alti, che hanno tremato paurosamente, e così si dovrebbe fare per tutti gli immobili di proprietà del Comune”.

Oltre a Pescara, le scuole rimarranno chiuse in tutti gli altri centri della provincia e in gran parte dei Comuni abruzzesi.






Questo è un articolo pubblicato il 27-10-2016 alle 10:26 sul giornale del 28 ottobre 2016 - 728 letture

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