Inceneritore in Abruzzo, sì o no? Il Ministro Galletti chiude la questione: ‘Regione libera di decidere’

2' di lettura 13/10/2016 - Inceneritore in Abruzzo, sì o no? In occasione della partecipazione del Ministro Gianluca Galletti all'evento referendario tenutosi a Città Sant'Angelo (foto), a quanto pare è stata fatta un po’ di chiarezza sul cosiddetto ‘decreto inceneritori’ che nei giorni scorsi aveva scatenato la protesta del M5S.

La polemica ha raggiunto livelli tali da spingere la consigliera regionale pentastellata Sara Marcozzi a chiedere le dimissioni del Sottosegretario con delega all'Ambiente Mario Mazzocca, colpevole di “non aver fatto abbastanza per scongiurare la presenza dell’inceneritore in Abruzzo”.

"Il piano rifiuti - ha spiegato il Ministro dell'Ambiente - dice solo quale è la necessità per ciascun territorio per chiudere il ciclo integrato dei rifiuti. Resta nella disponibilità dei singoli enti locali e delle Regioni di decidere diversamente. L’Abruzzo è contrario? A me interessa solo che termini la prassi di inviare rifiuti in discarica o fuori regione”.

“Le dichiarazioni di Galletti – ha commentato Mazzocca - confermano che siamo ancora in una fase interpretativa del decreto, con diversi punti ancora da approfondire, tra cui proprio la facoltà che il Ministro sembra accordare alle Regioni, concedendo un margine per evitare l’incenerimento. Soprattutto – prosegue il Sottosegretario - mi pare esplicito il riferimento alle Regioni come l’Abruzzo che, nel frattempo, stanno superando l’inerzia, e già la Direttiva che ci siamo dati per favorire l’economia circolare dei rifiuti ha contribuito negli ultimi 2 anni ad abbassare la quota di indifferenziato, portandola vicino alla soglia di legge. Ma entro la fine dell’anno, quasi certamente, saremo al di sotto di essa, anche perché il procedimento del piano di gestione - pubblicato sul sito della Regione Abruzzo - sta volgendo al termine".

"Martedì 18 ottobre - conclude Mazzocca - è convocato l’ultimo tavolo di concertazione a cui hanno già partecipato anche alcuni consiglieri regionali, come Mauro Febbo, Presidente della Commissione di Vigilanza, dai quali abbiamo ricevuto utili suggerimenti. Subito dopo si procederà con la VAS. Entro fine anno andremo in Consiglio regionale: l’Abruzzo farà di tutto per corrispondere ai criteri ribaditi dal Ministero e non avrà necessità di un inceneritore”.






Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2016 alle 12:00 sul giornale del 14 ottobre 2016 - 873 letture

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