Malati di Alzheimer attori di teatro: una bella iniziativa per restituire speranza e sorriso

2' di lettura 14/09/2016 - Teatroterapia e terapia del sorriso: è uno degli approcci innovativi utilizzati nel Centro IGEA, struttura semiresidenziale per l’accoglienza, la tutela e l’assistenza di persone affette da degrado cognitivo. Il centro, con sede a Pescara, opera all’interno dell’Associazione ASSO Onlus, coordinata da Luciano Fattori. (foto d'archivio)

Il progetto, denominato 'Coccole per l’anima', nasce dalla collaborazione del Centro IGEA con i volontari dell’Associazione ClownDoc di Pescara e con un attore del gruppo EstroDestro, specializzato in improvvisazione teatrale. Il programma è volto a perseguire il totale coinvolgimento dei pazienti indipendentemente dall'età e dalla gravità delle patologie presenti, nonché l’espressione e la gestione delle emozioni, cercando di dare sfogo agli stati negativi, migliorando al contempo la capacità mnemonica. L’attività si concluderà a giugno 2017 con l’organizzazione di uno spettacolo teatrale a cui parteciperanno tutte le figure coinvolte.

Il Centro IGEA assiste persone inserite in contesto familiare con patologie cronico-degenerative (Demenza di Alzheimer o altre sindromi correlate al decadimento cognitivo) e assicura alla loro rete parentale il supporto necessario a proseguire a domicilio, in maniera sostenibile, la cura del familiare.

Come nasce un progetto così innovativo? “Uno tra i principali obiettivi - risponde la dott.ssa Francesca Fonzi, psicologa del centro - è quello di creare un ambiente atto a favorire esperienze relazionali caratterizzate dalla serenità e dal benessere. La risata incrementa la produzione di beta endorfine e, di conseguenza, riduce la percezione del dolore e dell’ansia, agendo positivamente anche sul sistema immunitario, su quello cardio-circolatorio e sulle funzioni respiratorie. Il teatro è lo stimolo per comunicare emozioni, sensazioni e il proprio stato d’animo, e offre la possibilità di esprimersi attraverso altre forme artistiche. Per sua natura il teatro coinvolge il suono, il ritmo, il gesto, il movimento, le parole. Si tratta quindi di un valido aiuto per pazienti che presentano molte lacune in tal senso”.

“I pazienti – conclude l’esperta - vengono accompagnati ad affrontare con energia la quotidianità, a riacquistare fiducia nelle proprie capacità, perché la vita va vissuta intensamente, prendendo il meglio da essa, anche nella terza età.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2016 alle 13:46 sul giornale del 15 settembre 2016 - 1144 letture

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