Tutti in classe: tra polemiche e incertezze, parte il nuovo anno scolastico. La denuncia del M5S: '80% delle scuole pescaresi non a norma'

2' di lettura 12/09/2016 - A quasi 3 mesi dall’ultima, festosa campanella, che annunciava lunghe vacanze per tutti, stamattina gli alunni e gli insegnanti delle scuole pescaresi sono tornati in classe. Complessivamente, in tutta la regione sono quasi 176 mila gli studenti chiamati a riprendere l’attività, di cui circa 45mila nella sola provincia di Pescara.

Al trillo della prima campanella, gli istituti cittadini si sono riempiti di migliaia di bambini, ragazzi, maestre e professori. Alla gioia e all’emozione del ritorno, però, si affiancano i tanti dubbi legati alla riforma del governo Renzi, che con il mega concorsone della scorsa primavera puntava a cancellare del tutto il precariato e la cosiddetta ‘supplentite’. La situazione però pare ben diversa, e sul corpo docente gravano tutt’ora enormi punti interrogativi. Mentre sono ancora centinaia, soprattutto per la scuola primaria, gli aspiranti docenti in attesa di conoscere i risultati delle prove scritte, per tutta l'estate l'Ufficio scolastico regionale è stato chiamato a fare gli straordinari per gestire la grana delle immissioni in ruolo.

Un’altra importante questione riguarda la stabilità degli edifici, con una serie di sopralluoghi e verifiche tecniche che dopo il terremoto del 24 agosto hanno riguardato anche le scuole abruzzesi, portando in qualche caso allo slittamento della riapertura. “Il drammatico terremoto di Amatrice – ricorda il deputato pescarese Gianluca Vacca (M5S) - ha purtroppo riproposto con forza il tema dello stato antisismico inadeguato di gran parte del nostro patrimonio abitativo. Ancora più critica è la situazione degli edifici pubblici, a cominciare dalle scuole, che purtroppo non sono i luoghi più sicuri e adeguati ad affrontare un evento sismico anche di forte intensità, come invece dovrebbero essere”.

“I dati delle scuole abruzzesi – prosegue Vacca - che abbiamo raccolto e messo insieme in tabelle e grafici, fotografano una realtà che, qualora fosse confermata, sarebbe a dir poco drammatica”. Secondo il capogruppo della commissione Istruzione della Camera, i dati, forniti dal Ministero e pubblicati sul sito Scuole in chiaro, evidenziano come un quarto delle scuole abruzzesi sia classificato come “Non progettato o successivamente adeguato con la normativa tecnica antisismica”. A Pescara, classificata come zona sismica 3 (basso rischio), la percentuale sale all’80%.

"Un buon anno scolastico a chi comincia e a chi continua il proprio percorso di conoscenza dietro un banco scolastico”, ha dichiarato il sindaco Marco Alessandrini. “Buon anno anche a chi accoglie, segue e forma gli adulti di domani. Uno speciale augurio va a quanti, ragazzi, docenti e famiglie, iniziano altrove perché ci sono lavori in corso nella propria scuola, come capita ai ragazzi della media Pascoli: perché è necessario che la scuola sia un luogo sicuro e solido dove crescere e andare incontro al futuro, ed è per questo che faremo di tutto per venire loro incontro”.






Questo è un articolo pubblicato il 12-09-2016 alle 12:27 sul giornale del 13 settembre 2016 - 3087 letture

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