Dall’Europa 142 milioni per l’Abruzzo: ultima chance per poveri e disoccupati? L’assessore assicura: ‘Priorità a sociale e lavoro’

2' di lettura 27/05/2016 - 142 milioni di euro in arrivo dal Fondo sociale europeo per l’Abruzzo: in attesa dei primi bandi, sono migliaia le persone che sperano in una ‘boccata di ossigeno’ per una regione martoriata da disoccupazione e nuove povertà.

La nuova stagione del Fondo sociale europeo ha visto la luce a Pescara in occasione della riunione del Comitato di Sorveglianza, l'organismo che coordina e valuta l'effettiva attuazione del programma. E proprio da qui è arrivata la conferma: sul piatto ci sono ben 142 milioni che l'Europa, nell'ambito dei fondi strutturali, ha messo a disposizione dell'Abruzzo per operare sul sociale e sulle politiche del lavoro.

Importanti rassicurazioni sull’utilizzo dei finanziamenti sono arrivati anche dal mondo politico: “Sui fondi strutturali l'Abruzzo si gioca gran parte dello sviluppo futuro sul territorio", hanno spiegato gli assessori regionali Marinella Sclocco e Andrea Gerosolimo intervenendo alla riunione del Comitato di Sorveglianza. "Abbiamo l'obbligo di spendere bene tutte le risorse che ci sono state assegnate - conferma Gerosolimo - ma soprattutto dobbiamo fare in modo che ogni centesimo dei 142 milioni di euro si trasformi in prodotto interno lordo con la certificazione di un'economia in crescita. Si tratta di un percorso difficile, ma non per questo impossibile, che può essere realizzato solo se siamo attenti e oculati e se si pone la dovuta attenzione su ogni aspetto del Fondo sociale”.

Invitando a prestare massima attenzione all’uscita differita dei nuovi bandi e sottolineando come la Regione Abruzzo “non può commettere errori", in quanto “il Fondo sociale europeo è la grande occasione", l'assessore alle Politiche sociali Marinella Sclocco ha ribadito che sarà data priorità all’inclusione sociale, alla lotta alla povertà e alle pari opportunità.

"Dobbiamo avere chiari gli obiettivi - precisa Sclocco - perché solo in questo modo la programmazione potrà avere la sua regolare fluidità. In questo senso, stiamo facendo in modo di unire il nuovo Piano sociale della Regione all'Fse".






Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2016 alle 12:00 sul giornale del 28 maggio 2016 - 886 letture

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