Liceo pescarese chiede ‘contributi’ alle famiglie ed esclude studenti che non pagano: Vacca (M5S) porta il caso in Parlamento

5' di lettura 26/05/2016 - Scoppia la grana dei ‘contributi volontari’ al Liceo Classico ‘G. D’Annunzio’ di Pescara (foto): martedì scorso, il Movimento 5 Stelle ha depositato una interrogazione parlamentare in cui si chiede un intervento del Ministero sulla questione.

Nello specifico, il deputato abruzzese Gianluca Vacca, primo firmatario dell’interrogazione, pone all’attenzione del Miur l’ennesimo caso di contributo ‘facoltativo’ richiesto dalle scuole alle famiglie degli studenti, e in questo caso a finire nell’occhio del ciclone è proprio il noto istituto pescarese.

“Il Liceo Classico di Pescara – spiega Vacca - prevede nel proprio regolamento che gli studenti che non pagano il contributo volontario a inizio anno non possano partecipare alle visite d'istruzione, poiché questa sorta di ‘tassa’ versata all'inizio dell'anno scolastico comprende anche l'assicurazione obbligatoria”. “Tuttavia – sottolinea il deputato - il Ministero ha già ribadito in più occasioni come il contributo volontario debba essere versato separatamente dall'assicurazione, questa sì obbligatoria, proprio per evitare che si possano verificare situazioni come questa”.

Ma c’è di più, visto che lo stesso Vacca fa notare come in un avviso indirizzato alle famiglie la scuola precisa che “ai fini della regolare iscrizione è necessario effettuare il pagamento delle tasse e contributi come di seguito indicato e consegnare le ricevute in segreteria: € 80,00 [...] a titolo di contributo volontario per assicurazione, libretto giustificazioni, materiali/strumenti didattici di laboratorio, Sportello didattico, attività per l'ampliamento dell'Offerta Formativa - per gli studenti di tutte le classi”.

“In pratica – attacca il parlamentare - da come è formulato l'avviso, sembra che l'iscrizione al Liceo non sia 'regolare' senza il versamento, atto 'necessario' nonostante la sua denominazione 'contributo volontario'! Insomma – conclude - l'ennesimo equivoco linguistico con il quale viene di fatto preteso un pagamento che invece dovrebbe essere su base volontaria, considerando che per la scuola dell'obbligo la legge prevede la totale gratuità”.

In una nota, il Movimento 5 Stelle precisa che dopo aver segnalato il caso al Ministero, i gruppi parlamentari pentastellati stanno già lavorando affinché, a partire dal prossimo anno scolastico, “si ponga fine ad una deriva sempre più diffusa nelle nostre scuole”.

Riportiamo a seguire il testo dell’interrogazione.


Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca . — Per sapere – premesso che:

Le circolari 7 marzo 2013, n. 593 e del 20 marzo 2013, n. 312 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a seguito di numerose polemiche riguardanti il tema del contributo volontario delle famiglie, chiariscono in maniera netta che il contributo da parte delle famiglie a favore delle istituzioni scolastiche è volontario e non può essere in alcun modo imposto;
le stesse circolari ribadiscono che il contributo non può riguardare lo svolgimento di attività curricolari e che «qualunque discriminazione ingiustificata a danno degli studenti derivante dal rifiuto di versamento del contributo in questione, sia in termini di valutazione che disciplinari, risulterebbe del tutto illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio dei singoli»;
il dipartimento dell'istruzione ritiene auspicabile che le scuole acquisiscano il contributo volontario non attraverso comportamenti vessatori e poco trasparenti, bensì facendo leva sullo spirito di collaborazione e di partecipazione delle famiglie;
l'avviso n 115 del 26 gennaio 2016 del Liceo Ginnasio Statale “G. D'ANNUNZIO” di Pescara rivolto ai genitori degli studenti e avente come oggetto la modalità di iscrizione a.s. 2016-17, riporta che “ai fini della regolare iscrizione è necessario effettuare il pagamento delle tasse e contributi come di seguito indicato e consegnare le ricevute in segreteria:
€ 80,00 sul C. C. POSTALE N. 10665651 intestato a: LICEO CLASSICO PESCARA oppure bonifico con COD. IBAN postale: IT12U0760115400000010665651 a titolo di contributo volontario per assicurazione, libretto giustificazioni, materiali/strumenti didattici di laboratorio, Sportello didattico, attività per l'ampliamento dell'Offerta Formativa - per gli studenti di tutte le classi”;
da quanto esposto risulta evidente che il dirigente scolastico lega, secondo gli interroganti erroneamente e in maniera poco chiara, il versamento dell'assicurazione (si presume si tratti di assicurazione responsabilità civile (RC) e infortuni alunni) a quello del contributo volontario per l'ampliamento dell'offerta formativa;
il “REGOLAMENTO PER VISITE GUIDATE , USCITE DIDATTICHE, VIAGGI DI ISTRUZIONE, STAGE” del Liceo Ginnasio Statale “G. D'ANNUNZIO” di Pescara Prot. n°4180/C37 del 18/09/2014, all'articolo 8 stabilisce che per partecipare alle visite guidate o ai viaggi di istruzione, “ Gli alunni partecipanti devono consegnare ... l’importo richiesto dalla scuola, in mancanza dei quali non possono partecipare al viaggio. Ulteriore condizione per la partecipazione a viaggi è il versamento del contributo volontario annuale alla scuola, in quanto ciò include la copertura assicurativa obbligatoria Rc ed infortuni”;
da tale regolamento si evince chiaramente che la quota dovuta dalle famiglie per la copertura assicurativa obbligatoria Rc ed infortuni è consapevolmente legata alla possibilità di versare il contributo volontario. Questo tipo di meccanismo, quindi, non permette alle famiglie di esercitare la propria volontarietà per il versamento di un contributo non obbligatorio;
legare il contributo volontario alla assicurazione Rc ed infortuni provoca, inevitabilmente, una restrizione alla partecipazione alle uscite didattiche agli alunni che non hanno versato il contributo volontario;
dall'esercizio finanziario 2015 del Liceo Ginnasio Statale “G. D'ANNUNZIO” di Pescara si può leggere che le entrate derivanti dai contributi monetari provenienti dalle famiglie a qualsiasi titolo ammonta a 230.000 euro a fronte di un totale di entrate di 552.000 euro che includono anche un avanzo di amministrazione pari a 262.000 euro. In pratica la scuola viene quasi totalmente finanziata dalle famiglie –:

se il Ministro interrogato intenda individuare dei criteri che impediscano, una volta per tutte, di legare i contributi volontari chiesti alle famiglie con l'assicurazione RC ed infortuni e con qualsiasi altra somma richiesta alle famiglie;

se sia lecito impedire per regolamento la partecipazione alle gite scolastiche a quegli studenti che non hanno versato il contributo volontario annuale alla scuola, in quanto include anche la copertura assicurativa obbligatoria Rc ed infortuni;

se e come il Ministro interrogato intenda sanzionare una volta per tutte quegli istituti scolastici che, nonostante le circolari ministeriali, continuano ad avere un atteggiamento ambiguo e non conforme alle indicazioni riguardo alla richiesta di contributi volontari alle famiglie.






Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2016 alle 10:24 sul giornale del 27 maggio 2016 - 2907 letture

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