Balneabile il 94% delle coste pescaresi, l’Arta fa chiarezza sui controlli: ‘Ecco perché nostri pareri sono affidabili’

26/05/2016 - Facendo seguito ai risultati positivi degli ultimi controlli eseguiti dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale, l’Amministrazione comunale ha disposto la revoca del divieto di balneazione a Fosso Vallelunga.

Come riferito dal vicesindaco Enzo Del Vecchio, è già partito l’iter per l'approvazione di un identico provvedimento che riguarda anche i punti di prelievo di via Galilei e via Muzii, per i quali i dati evidenziano il rientro nei parametri di conformità. In questo caso però bisognerà attendere qualche giorno per la rimozione dei divieti, visto che il Comune è ancora in attesa dell’ok della Regione.

Resta quindi escluso, per ora, il solo tratto del litorale che va dalla Madonnina a via Balilla, e in questo caso tutto lascia pensare che il divieto resterà in vigore almeno fino a metà giugno. Alla luce delle nuove disposizioni, alla vigilia dell’apertura della stagione estiva risulterebbe quindi balneabile il 94% delle coste pescaresi. “Sì – conferma Del Vecchio -, ora siamo nelle condizioni di poter dire che i punti di campionamento di via Galilei e via Muzii per tre rilevazioni consecutive hanno dato esito di conformità, con l’unica eccezione di via Balilla, aspetto che rammarica l’Amministrazione, ma non ci sfiducia. E’ un risultato estremamente positivo, poiché da oggi si può dire che il 94 per cento della riviera cittadina è assolutamente balneabile secondo quanto stabilisce la legge”

Come riportato nei giorni scorsi dalla nostra testata, la ‘corsa contro il tempo’ della Giunta Alessandrini per salvare la stagione e dichiarare balneabili le acque del litorale aveva scatenato i malumori delle opposizioni e soprattutto degli ambientalisti (link articolo), che hanno sollevato dubbi e perplessità sui criteri adottati. “Vedo che risulta troppo complicato comprendere che una singola analisi positiva su un tratto costiero non significa un bel nulla ai fini della prevenzione sanitaria”, tuonava qualche giorno fa Augusto De Sanctis del Forum abruzzese dell’Acqua.

A questo e agli altri punti controversi delle questione ha risposto direttamente l’Arta, che in un dettagliato comunicato stampa prova a fare chiarezza sui controlli.

“Pervengono domande e commenti da parte di cittadini che non si spiegano come sia possibile che tratti di litorale fino a pochi giorni fa interdetti alla balneazione tornino improvvisamente puliti e balneabili”, si legge nella nota firmata da Giovanni Damiani, Direttore Tecnico dell’Agenzia regionale. “L'Arta tiene a spiegare il presunto mistero che finisce per creare, tra i meno informati, confusione e sospetti. l fenomeno è riconducibile all'estrema variabilità di ciò che avviene nell'ambiente. Nel caso specifico sono sei i principali fattori in gioco: 1) il fiume, avendo acque leggere, scivola sopra le acque marine più dense spandendosi attorno all'area di foce; 2) a seconda della velocità di corrente si produce una diversa distribuzione delle acque fluviali in mare; 3) il rimescolamento tra le acque fluviali e quelle marine è lento con il mare calmo mentre è favorito dal moto ondoso; 4) la diffusione delle acque fluviali sopra le superfici marino-costiere dipende dalla direzione e intensità del vento; 5) la diffusione delle acque fluviali sopra le superfici marino-costiere dipende dalla direzione e intensità delle correnti; 6) in caso di pioggia si verifica un incremento di inquinamento dovuto agli scaricatori di piena collocati lungo i sistemi fognari e presso i depuratori (questi ultimi verrebbero disattivati se ricevessero portate accessive e gli scaricatori sono dunque necessari nelle fognature miste per preservarli)”.

“Proprio per questa estrema variabilità – prosegue Damiani - influenzata da molteplici fattori, viene effettuato il monitoraggio, vale a dire analisi ripetute nel tempo, in punti prefissati. Se la situazione fosse semplice e immutevole, basterebbe una sola analisi per tutto l'anno. Invece, dal momento che le condizioni mutano, i prelievi e le analisi si fanno continuamente. Per utilizzare un paragone esplicativo, si pensi all'atmosfera: nessuno si chiede perché subito dopo una pioggia battente all'improvviso esce il sole! I fenomeni che avvengono in natura (anche quelli inquinanti) sono faccende dinamiche, mutevoli e complesse”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2016 alle 09:36 sul giornale del 27 maggio 2016 - 832 letture

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