Renzi dixit: giù le tasse aeroportuali, Pescara si salverà. Ryanair resta in Abruzzo? D’Alfonso: ‘Chi tifa per la sfiga è sfigato’

18/05/2016 - ‘Interverremo sulle tasse aeroportuali, i grandi hub non possono esistere in tutte le province, ma la realtà abruzzese ha tutte le carte in regola per andare avanti e speriamo che la riduzione delle addizionali possa risolvere il problema’.

Con questa dichiarazione, resa ieri (martedì 17 maggio, n.d.r.) al termine della sua visita a L’Aquila per la firma del masterplan, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha risposto a chi riferiva di un possibile dietrofront del governo sulla questione aeroporto (link articolo), paventando il definitivo addio di Ryanair.

Dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni di Armando Foschi, che ha riportato la risposta del governo ad una interpellanza urgente presentata alla Camera dal deputato Mauro Pili, le parole del premier in sostanza consentono di tirare un grosso sospiro di sollievo allo scalo pescarese, destinato inevitabilmente al declino in caso di abbandono da parte del vettore low cost.

Come noto, la compagnia irlandese lo scorso inverno aveva annunciato la decisione di chiudere la base abruzzese, dicendosi disponibile a rivedere questa posizione solo in caso di abbassamento delle tasse aeroportuali. Dopo le rassicurazioni ricevute da D’Alfonso dal ministro Delrio, nei giorni scorsi era arrivata la doccia fredda del presunto ‘passo indietro’. Ora, con la ‘promessa’ di Renzi la situazione dovrebbe essere definitivamente sistemata.

“Gufi, crodinanti e pozzangheristi stanno a zero – ha commentato Luciano D’Alfonso sul suo profilo Facebook -, chi fa il tifo per la sfiga alla fine si ritrova sfigato”.






Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2016 alle 10:45 sul giornale del 19 maggio 2016 - 879 letture

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