Pescara con il fiato sospeso: il mercatino dei senegalesi ha le ore contate. Alessandrini si prepara alla tempesta

17/05/2016 - Ha le ore contate il mercatino etnico situato nell’area di risulta, a due passi dalla stazione centrale. Raggiunto l’accordo politico a Palazzo di Città e predisposto in Prefettura il piano di smantellamento di furgoni e bancarelle dal piazzale, in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine come prevedibile non mancano polemiche e scambi di accuse intorno ad una questione che si trascina da anni.

E mentre Sel Pescara boccia l’iniziativa parlando di “sgombero coatto inaccettabile” e invocando la convocazione urgente di un tavolo istituzionale, dall’altra parte Forza Nuova ha attivato un presidio permanente 24 ore su 24 (nella foto), “per essere testimoni ed osservatori responsabili di un evento storico per la città”. “Prendiamo sin d'ora le distanze da tutti coloro che potrebbero pianificare ed attuare gesti inutilmente violenti – sottolinea Marco Forconi -, quello che sicuramente non consentiremo è che la città sia messa a ferro e fuoco”.

Il ricordo di quanto avvenuto solo pochi mesi fa, con l’ordinanza di sgombero firmata e poi mandata in soffitta, è ancora vivissimo nella memoria dei pescaresi, e proprio per questo il sindaco Alessandrini è ben consapevole della estrema delicatezza della situazione.

“Pescara è una città inclusiva”, ha dichiarato il Primo Cittadino in attesa della ‘tempesta’, che tutti si augurano sarà solo mediatica. “Nel rispetto di questa vocazione storica e per riportare nell’alveo della legalità situazioni che si sono consolidate negli anni nel suo centro nevralgico, l'Amministrazione ha avviato un percorso che porta all’istituzione di un mercato etnico e dell’integrazione, visto che le regole di convivenza implicano l'obbligo del rispetto della legge per tutti”.

Da qui, la decisione di procedere con lo sgombero, che porterà gli operatori in regola a spostarsi nei posti messi a disposizione nei mercati rionali. Tutto questo, in attesa di allestire la sede del nuovo mercato etnico, collocato nel terzo sottopasso della stazione ferroviaria.

“Abbiamo avviato tutte le procedure amministrative necessarie – conferma il Primo Cittadino - e si è aperto uno sportello comunale dedicato per provvedere al censimento e alla verifica delle posizioni degli ambulanti, favorendo percorsi di reinserimento in legalità. Infine – conclude – si è provveduto alla pubblicazione di un avviso pubblico volto all'inserimento temporaneo nel sistema dei mercati rionali ai soggetti in regola, senza determinare sottrazioni di stalli per quelli tradizionalmente presenti”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2016 alle 10:15 sul giornale del 18 maggio 2016 - 2097 letture

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