L’esperto ha dato ragione al Comune sui pini? 'E’ una menzogna'. Gli ambientalisti smentiscono l'assessore Di Pietro

16/05/2016 - Il ‘Mago dei pini’ ha dato ragione al Comune di Pescara sul taglio degli alberi in viale Regina Margherita? Falso. A poche ore dalla pubblicazione della notizia sulla presunta ‘legittimazione’ dell’operato dell’Amministrazione comunale (link articolo), con tanto di ‘esultanza’ da parte dell’assessore al Verde pubblico Laura Di Pietro, ecco che arriva la clamorosa smentita degli ambientalisti, secondo cui le parole del noto agronomo sarebbero state travisate di proposito. (nella foto: il dottor Giovanni Morelli con l'assessore durante il sopralluogo di venerdì)

“Non possiamo che esprimere sconcerto per la maniera con cui l'assessore Laura Di Pietro cerca di auto assolvere l'operato dissennato dell'Amministrazione”, scrivono Loredana Di Paola del Forum H2O e Paola Barbuscia di Marevivo.

Riportiamo a seguire il testo integrale del comunicato diffuso stamane dalle associazioni ambientaliste.

Nella giornata di venerdì 13 maggio si è svolto un incontro, dedicato al pino d'Aleppo, durante il convegno sugli alberi organizzato dalle associazioni Conalpa e Pronatura, che immaginavamo dovesse essere anche un momento di discussione e confronto costruttivo per il taglio delle piante avvenuto in viale Regina Margherita. Confronto non previsto, anzi, quando spontaneamente si è creato il dibattito è stato incomprensibilmente bloccato dagli organizzatori tra le sentite critiche dei cittadini presenti.

Abbiamo letto sulla stampa che il dott. Morelli avrebbe confermato la giustezza del taglio dei pini di viale Regina Margherita nel corso di un improvvisato sopralluogo quando ormai le piante sono già state tagliate. Da precisare intanto che nessuno dei nostri esperti era presente, e che, a seguire, durante il convegno sugli alberi all'Aurum, abbiamo sentito invece il dott. Morelli affermare che la città di Pescara rappresenta un contesto in cui bisogna in tutti i modi salvare il pino d'Aleppo, azione doverosa perchè elemento identitario della nostra città. Infatti sempre Morelli ha affermato che "ci sono luoghi dove per ragioni storiche è impossibile rinunciare al pino ed è doveroso investire tutte le risorse per tutelarlo”. Nel corso dell'incontro è stato ribadito anche dal prof. Pirone che il pino d'Aleppo è una specie autoctona, ossia adattata al contesto ambientale. L'evoluzione urbana dell'antico paesaggio naturale, presente in modo frammentato nel territorio, richiede una gestione ecosistemica e multidisciplinare, come hanno ribadito altri relatori.

Va sottolineato che il dott. Morelli è un grande esperto del pino domestico che è una specie completamente diversa dal pino d'Aleppo, da un punto di vista biologico e strutturale, come lui stesso ha precisato. Il pino d'Aleppo, come ha ricordato la dott.ssa Artese, ha un legno duro, caratterizzato da cellule pietrose, che ne aumentano l'elasticità, e al tempo stesso la resistenza al vento e all'aridità. Ci è stato spiegato che è un albero forte, che si adatta anche in condizioni estreme (poca terra, sulle rocce, su terreni sabbiosi).

La “foresta urbana” (dal termine anglossassone urban forestry) svolge numerosi funzioni per il benessere pubblico nei contesti urbani, chiamate “servizi ecosistemici”, valutabili anche in termini economici, dimostrate da una vasta bibliografia. Questi servizi svolti, per lo più dalle chiome degli alberi, sono ormai tenuti in alta considerazione quando si fanno interventi sul verde pubblico.

La recente gestione del patrimonio arboreo che si è verificata a Pescara non ha tenuto in minima considerazione questi importanti aspetti, così utili per la salute e il benessere dei cittadini. Il dott. Rabottini (consulente esterno dell'Amministrazione) che ha confuso il pino d'Aleppo con il pino marittimo, congiuntamente con l'agronomo comunale, non hanno mai tenuto presente nè gli aspetti sostenibili della “foresta urbana” tanto meno quelli storici-identitari. Sulla base di una non presunta e non dimostrata pericolosità per “l'incolumità pubblica” essi hanno semplicemente effettuato, lo scorso febbraio, una sola valutazione visiva-speditiva che ha portato al taglio fino ad oggi di 16 piante, su 21 valutate, del Viale dei Pini.

Ribadiamo che gran parte degli alberi tagliati meritavano l'analisi di approfondimento da noi richiesto e che il comportamento dell'Amministrazione sia stato scorretto. Per quanto accaduto esprimiamo grande preoccupazione per il futuro del verde urbano di Pescara. Auspichiamo che a seguire si adotteranno finalmente le pratiche di Partecipazione pubblica sulle scelte importanti per la comunità, come accade in tutte le città europee.






Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2016 alle 13:07 sul giornale del 17 maggio 2016 - 876 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, natura, politica, alberi, Comune di Pescara, vivere pescara, marco alessandrini, articolo, loredana di paola, laura di pietro, wwf pescara, forum h2o, giovanni morelli, paola barbuscia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/awYK