L’Abruzzo non è più né 'verde' né 'blu', il M5S individua i responsabili: ‘Colpa della politica’

1' di lettura 13/05/2016 - Ha alzato un vero e proprio polverone la notizia della perdita di altre 3 ‘Bandiere Blu’ da parte della regione Abruzzo. Il riconoscimento assegnato annualmente dalla Fee, infatti, nel 2016 registra l'ennesimo 'flop' di quella che un tempo era considerata la regione 'verde' d'Europa.

Com’era facilmente prevedibile, il tracollo abruzzese, che in soli 3 anni è passato da 14 ad appena 6 bandiere blu, ha scatenato una serie di reazioni nel mondo politico. Tra tutti, spicca l’intervento dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che parlano di evidenti responsabilità politiche nella vicenda.

“La nostra regione – scrivono in un comunicato congiunto i consiglieri Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi - non è più verde e le coste non sono più blu. Ogni anno un segno in meno per la qualità del litorale abruzzese, già gravemente provato dall’inquinamento delle acque, e che si ritrova ad essere penalizzato anche sotto il profilo dei servizi e della sostenibilità. I risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

A chi attribuire le responsabilità di questa situazione? “Il mancato conferimento delle bandiere blu – scrivono gli esponenti del M5S - rappresenta il fallimento degli amministratori locali, visto che i criteri di assegnazione riguardano direttamente le scelte della politica locale. In Abruzzo sta calando la qualità della politica e se la regione è colpevole di enormi ritardi per garantire la purezza delle acque, i sindaci di destra e sinistra mancano di una visione volta alla sostenibilità, alla fruibilità e alla tutela delle riserve naturali”.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2016 alle 09:28 sul giornale del 14 maggio 2016 - 531 letture

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