Unioni civili, storico sì a Montecitorio. Alessandrini esulta: ‘Fondamentale il ruolo di Pescara’. Cosa cambierà?

12/05/2016 - Mentre il Parlamento approva in via definitiva la storica legge sulle Unioni Civili, non mancano in tutta Italia polemiche sollevate da alcune amministrazioni locali.

Ha fatto particolarmente rumore in questo senso la presa di posizione di Alfio Marchini, candidato sindaco di Roma, che ha dichiarato l’intenzione di non celebrare nozze gay in caso di conquista del Campidoglio. Ben diversa è la situazione a Pescara, dove già lo scorso anno è andata in porto la prima iscrizione nell’apposito registro delle 'coppie di fatto' istituito dall’Amministrazione comunale. Come evidenziato a suo tempo dalla Giunta, si è trattato a tutti gli effetti di una anticipazione della normativa nazionale, approvata solo ieri a Montecitorio.

A otto mesi dall’avvio del registro sono 12 le coppie iscritte, tutte eterosessuali. In attesa di celebrare la prima coppia formata da persone dello stesso sesso, il sindaco Marco Alessandrini ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione della legge.

“Finalmente abbiamo una legge che estende la tutela a un fetta rilevante di popolazione – esulta il Primo Cittadino -, e Pescara ha voluto anticipare questo traguardo istituendo anzitempo un registro affinché ci fosse una base pronta per riconoscere i diritti. In questo modo – sottolinea – abbiamo voluto fungere anche da pungolo per il Governo perché si trovasse la quadra all’emanazione di una normativa di grande importanza”.

Per quanto riguarda lo scarso numero di iscritti, il sindaco non si dice affatto preoccupato, visto che “la vera partenza ci sarà da oggi, con il varo della normativa”. Ma cosa cambierà in sostanza con la nuova legge?

“Il registro diventa davvero uno strumento di tutela dei diritti della cittadinanza – risponde l’assessore all’Anagrafe Laura Di Pietro –, il numero delle iscrizioni conta relativamente, perché l’istituzione aveva soprattutto lo scopo di sollecitare l’approvazione di una legge nazionale. Proprio per questo, per il Comune di Pescara l’adeguamento sarà molto più semplice. Chiunque voglia registrarsi è il benvenuto – conclude Di Pietro -, la normativa ora c’è, ed è a vantaggio di persone che prima non avevano la possibilità di veder riconosciuti i propri diritti di coppia, se non tramite il matrimonio”.






Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2016 alle 15:27 sul giornale del 13 maggio 2016 - 496 letture

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