Pesticidi, Arta replica al Forum Acqua: ‘In Abruzzo analisi migliori che altrove’

2' di lettura 11/05/2016 - In relazione all’articolo pubblicato ieri sui pesticidi nelle acque abruzzesi, in cui il Forum dei movimenti per l’Acqua tira in ballo le analisi effettuate dall’Arta, riceviamo e pubblichiamo la replica dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente.

In merito al comunicato del Forum Acqua sul tema della contaminazione da pesticidi, in cui si afferma che: l'Arta non ricerca centinaia di altre sostanze inquinanti (...); ricerca pochissime sostanze rispetto a quelle poste in commercio (...); l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente tiene a chiarire quanto segue.

L’Arta fin dal 2007 ricerca n. 52 pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee dell’intera regione. La scelta dei parametri per il monitoraggio in corso è stata determinata attraverso un indice di priorità calcolato utilizzando i dati di vendita di tali prodotti in Abruzzo e le caratteristiche dei principi attivi, quali il coefficiente di ripartizione nelle diverse matrici ambientali (suolo, acqua e aria), la persistenza e la pericolosità. In aggiunta si è tenuto conto dei risultati della estesa esperienza lavorativa laboratoristica e, infine, della strumentazione a disposizione.

Il numero delle specie chimiche analizzate nei laboratori Arta in Abruzzo è nella media e talvolta superiore rispetto a quanto viene analizzato a livello nazionale. Non si analizzano tutti i pesticidi circolanti in commercio come vorrebbe il Forum Acqua: in Italia e in Europa non lo fa nessuno. Inutile, infatti, spendere denaro pubblico, impegnare personale tecnico e tempo e sostenere spese di laboratorio per la ricerca di specie chimiche mai impiegate in regione come, ad esempio, quelle utilizzate nelle risaie! Del resto nessun medico prescrive la totalità delle analisi cliniche esistenti, ma le seleziona in maniera mirata limitandosi a quelle necessarie.

L’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente non è messa in grado, invece, di analizzare taluni pesticidi di uso comune, pochi numericamente ma importanti per la loro diffusione, come il glifosato e i suoi derivati, perché non dispone della strumentazione necessaria, né può acquisirla a causa delle note ristrettezze di bilancio.

Va comunque precisato che il complesso delle attività analitiche e non dell’Arta va rapportato e commisurato alle risorse umane, strumentali e finanziarie di cui l'Agenzia dispone e la valutazione sul suo operato non può prescindere dal raffronto di dette risorse con quelle a disposizione delle altre Agenzie italiane.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2016 alle 11:24 sul giornale del 12 maggio 2016 - 628 letture

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Maurizio Cogno

17 maggio, 12:16
Come si può dichiarare non nocivo il sottosuolo se non viene esaminato in tutte le sostanze presenti, anche se riguarda pesticidi noti o frequenti)? Le motivazioni economiche non possono compromettere la saluta dei cittadini.