Fuori gli anziani e dentro i profughi, la denuncia: ‘Situazione esplosiva a Penne’

3' di lettura 26/04/2016 - ‘Fuori gli anziani, sfrattati dopo anni dalla Casa di riposo di Penne, e dentro i presunti profughi che fruttano un guadagno per la Asp di Pescara, la quale pensa evidentemente di risanare i propri conti con il business degli immigrati’. La clamorosa denuncia arriva dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, secondo cui a Penne si starebbe verificando 'una situazione paradossale e vergognosa'.

E mentre si appresta a depositare il relativo esposto in Procura, in cui si evidenzia “la gestione illegittima del patrimonio pubblico”, il consigliere, riferendosi ai fatti di Penne, parla oggi di “un bubbone ampiamente preannunciato appena un mese fa, dopo il blitz dei Nas che avevano segnalato gli spazi troppo angusti, sovraffollati e igienicamente mal tenuti, con pavimenti sporchi e alimenti privi della necessaria tracciabilità”.

A poche settimane dal blitz, concluso con una multa di 1.500 euro a carico dell’azienda pubblica, ecco che scoppia il secondo ‘caso’, che vede coinvolti proprio i profughi.

“L’Abruzzo è una terra estremamente solidale – commenta Sospiri - ma oggi anche quella solidarietà comincia a franare dinanzi a evidenti problemi di ordine pubblico e sicurezza. Sono mesi che continuiamo a ripetere che sul nostro territorio non abbiamo né i mezzi, né le risorse per accogliere le centinaia di immigrati che in poche settimane hanno riempito tutte le strutture, pubbliche e private”.

“Sapevamo di essere di fronte a situazioni esplosive – prosegue il capogruppo di FI - e oggi è arrivata la prima deflagrazione, con il ‘caso’ della struttura di Penne, dove la Asp ha imposto la convivenza tra una ventina di anziani ospiti da oltre vent’anni e trenta presunti profughi. Un mese fa dall’ispezione dei Nas emerse come la promiscuità degli spazi, ovvero l’assenza di una divisione strutturale che impedisse agli immigrati di invadere i locali destinati agli anziani, fosse insostenibile, in quanto questa condizione agevola la possibile trasmissione di malattie dai rifugiati agli stessi anziani”.

Di fronte alle carenze riscontrate, e temendo per la permanenza degli anziani nella struttura, Sospiri aveva invocato il trasferimento fuori regione degli immigrati. Ma a quanto pare la richiesta è caduta nel vuoto, con una decisione che al contrario ha fatto infuriare il consigliere regionale: “E’ stata assunta la decisione più scellerata e paradossale – conferma -, visto che la Asp ha letteralmente sfrattato gli anziani, con il pretesto dell’intervenuta inadeguatezza della struttura, lasciando dentro i profughi. Ovvero, gli anziani italiani devono fare i bagagli e lasciare quella che con il tempo è diventata la loro casa, costretti a trasferirsi non si sa bene dove, mentre gli spazi verranno utilizzati per ospitare gli immigrati, e tutto questo nel totale silenzio delle Istituzioni regionali”.

Da qui, la decisione di rivolgersi nuovamente in Procura, con un esposto destinato ad infiammare il dibattito politico.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2016 alle 11:27 sul giornale del 27 aprile 2016 - 857 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, immigrati, anziani, sociale, politica, salute, pescara, profughi, rifugiati, penne, vivere pescara, lorenzo sospiri, marco verri, forza italia abruzzo, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/awfR