L'aeroporto di Pescara smobilita: dopo Ryanair, tanti saluti anche ad Alitalia e Fiumicino

2' di lettura 25/03/2016 - Dopo Ryanair, Alitalia: non bastava la decisione (per la verità ancora in ‘sospeso’) del vettore irlandese per rendere sempre più amara la parabola discendente dello scalo pescarese, visto che anche l'ex compagnia di bandiera ha annunciato l’addio.

A seguito di un attento e costante monitoraggio dei voli in partenza dall’aeroporto d'Abruzzo, la Saga ha reso noto che subito dopo le feste di Pasqua saranno sospesi i collegamenti da Pescara a Fiumicino. In attesa del definitivo stop del 29 marzo, fa sapere la società che gestisce lo scalo, già da ieri (giovedì 24 marzo, n.d.r.) non sono più in vendita i biglietti e i servizi relativi a questo collegamento.

“Tale decisione – si legge nella nota della Saga - fa seguito ad un breve confronto avvenuto nell’ultima settimana riguardo alle performance del volo ad un anno dal suo avvio". La scelta che ha spinto a interrompere il collegamento con la capitale viene attribuita, secondo quanto riferito da Alitalia, alla “consistente perdita economica” che renderebbe insostenibile il mantenimento dei voli, nonostante le proposte di incentivazione e sostegno che la stessa Saga avrebbe prospettato alla compagnia, al fine di individuare soluzioni commerciali "più favorevoli" e utili a scongiurare la soppressione.

Peccato che queste proposte evidentemente non sono ritenute accettabili da Alitalia, che ha deciso di cancellare definitivamente una rotta che era stata avviata proprio per incrementare il traffico dell’hub di Fiumicino. “Le naturali perdite che si determinano in fase di start up sulla rotta – si legge ancora nel comunicato - sono state ritenute troppo elevate rispetto al fatturato complessivo conseguito, anche considerando quello associato alle prosecuzioni sul resto della rete”.

Di fronte a questa scelta, i dirigenti della Saga si dicono “perplessi”, principalmente a causa di un orizzonte temporale concesso al progetto definito “limitato”. Dichiarazioni formali a parte, un’altra tegola finisce contro l’aeroporto abruzzese, e a questo punto, in attesa dell’inevitabile bufera politica, suona molto triste l’ultima parte del comunicato, che richiama quasi parola per parola la nota che accompagnò la notizia del divorzio da Ryanair: “La Saga continuerà l’azione commerciale già in corso per la ricerca di altri vettori interessati ad investire sull’aeroporto, ora anche al fine di ricercare nuove modalità di servizio verso almeno un primario hub europeo”.






Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2016 alle 09:53 sul giornale del 26 marzo 2016 - 2525 letture

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