Il Centrosinistra affonda nel mare sporco. Le intercettazioni scatenano il caos in Consiglio comunale, ma il sindaco non risponde

2' di lettura 23/03/2016 - Si doveva parlare di Tari, di imposta di soggiorno e programmazione, ma com’era prevedibile la seduta straordinaria del Consiglio comunale convocata ieri (martedì 22 marzo, n.d.r.) è finita nel caos.

Tra urla e proteste delle opposizioni, che hanno chiesto a gran voce le dimissioni di sindaco e Giunta, il presidente dell’Assise è stato costretto a sospendere e rinviare ad oggi la seduta. A scatenare la bagarre è ancora una volta l’inchiesta sul mare sporco, tornata al centro dell’attenzione dopo la diffusione dei contenuti di alcune intercettazioni-shock, in cui sindaco e vicesindaco la scorsa estate sostanzialmente ammettevano di essere a conoscenza del fatto che migliaia di persone nuotavano ogni giorno in un mare di feci e liquami, decidendo però di non rendere pubblica la notizia.

L’assemblea di ieri sia per il Centrodestra che per il M5S ha quindi rappresentato lo scenario ideale per chiedere una pubblica ‘ammissione di colpevolezza’ da parte di Alessandrini e Del Vecchio, spiegando a tutti il senso di quelle conversazioni. Ma i vertici dell’amministrazione pescarese hanno preferito non ribattere, limitandosi a sottolineare come la questione andrebbe discussa in un’aula di tribunale piuttosto che nella pubblica Assise.

I consiglieri di Forza Italia Antonelli e D’Incecco hanno quindi presentato una interrogazione urgente, evidenziando come ”il contenuto di quelle conversazioni, che in parte già immaginavamo, ha riproposto in maniera prepotente l’emergenza della scorsa estate imponendo al sindaco di rendere conto del suo operato e delle sue omissioni, oggi certificate nero su bianco”. “Dopo il diniego del titolo di urgenza dell’interrogazione da parte del presidente Blasioli – raccontano gli esponenti di FI -, Alessandrini ha preso la parola ma non ha risposto alle nostre domande, nervoso come non mai, limitandosi a lanciarsi come al solito in una invettiva contro le forze d’opposizione, responsabili, evidentemente, anche delle bugie che per settimane ha raccontato alla città”.

Da qui, la ‘rumorosa’ protesta, accompagnata da fischi e slogan urlati a gran voce contro il sindaco, con conseguente sospensione della seduta.

“Si tratta di intercettazioni gravissime – attacca Enrica Sabatini, capogruppo del M5S in Consiglio -, che delineano una situazione agghiacciante. Alessandrini e Del Vecchio sono arrivati addirittura ad ironizzare sui cartelli ‘fantasma’, e questo è da irresponsabili. Oggi – prosegue la pentastellata – credevano di poter discutere di Tari e ordinaria amministrazione, come se nulla fosse successo, ma noi lo abbiamo impedito: devono andare a casa, perché sono indegni di rappresentare i pescaresi”.

L’adunanza straordinaria del Consiglio comunale è stata riconvocata per oggi, mercoledì 23 marzo, alle ore 14. E se da un lato c'è chi confida nelle dimissioni del sindaco, sono in molti a ritenere che la partita sia tutt'altro che chiusa.