Bruxelles, sotto shock gli abruzzesi rientrati a Pescara. Aiuto (M5S): ‘Miei figli non vogliono più tornarci’. Oggi presidio di solidarietà per le vittime

3' di lettura 23/03/2016 - Dolore e rabbia attanagliano Bruxelles il giorno dopo la strage: lo Stato Islamico, attraverso un comunicato diffuso online dall'agenzia di stampa Amaq, ha rivendicato gli attentati all'aeroporto e nelle stazioni della metropolitana, che hanno provocato almeno 30 morti e oltre 200 feriti. Tra questi, secondo l’ambasciatore italiano in Belgio, ci sarebbero anche 3 cittadini italiani.

Stando alla rivendicazione, il Belgio sarebbe stato colpito come ritorsione per la sua partecipazione alla coalizione internazionale contro l'Isis.

Una delle prime testimonianze dell’accaduto arriva da Daniela Aiuto, europarlamentare abruzzese dei 5 Stelle, rientrata in macchina subito dopo l’attentato.

“Ho voglia di riabbracciare i miei figli – scrive sul suo profilo Facebook - li voglio stringere e fare loro coraggio. Loro a Bruxelles non vogliono tornarci: hanno visto luoghi tanto familiari diventare teatro di odio e di sangue. E sono ormai abbastanza grandi, i primi due, da capire cosa è successo. Hanno paura. E io con loro...”

Stessi sentimenti anche per i tanti abruzzesi rientrati nella tarda serata di ieri all’aeroporto di Pescara con il volo Ryanair da Charleroi. Tra i 140 testimoni di quanto avvenuto nella capitale belga, domina il sollievo di essere rientrati a casa, finalmente lontani dalle bombe e dalla paura.

Come noto, in Belgio è presente una nutrita comunità di corregionali, che conta decine di migliaia di residenti in pianta stabile soprattutto a Bruxelles e Charleroi.

“Fortunatamente vivo e lavoro lontano dai luoghi degli attentati”, racconta una donna che abita da anni a Bruxelles, rientrata per trascorrere in famiglia le feste di Pasqua. “Ho lasciato una città blindata, con le strade presidiate da polizia e militari”.

E mentre anche a Pescara sono state rafforzate le misure di sicurezza sia all’aeroporto che alla stazione ferroviaria, le sezioni locali del PD e di Sinistra Ecologia e Libertà, in collaborazione con diverse associazioni e sigle sindacali, hanno organizzato un presidio di solidarietà per le vittime di Bruxelles. L’incontro, a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini, si terrà mercoledì 23 marzo alle ore 17, sotto la scalinata del Comune.

“Un attacco al cuore dell’Europa – si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori -, alla pace e alla libertà di un popolo. Ora è il momento del dolore e dello sgomento di fronte a tanta brutalità. L’attentato di Bruxelles colpisce tutti i cittadini democratici dell’Unione ma esorta tutti noi a dire che il terrorismo non vincerà e che ora le istituzioni nazionali e internazionali devono unirsi nel riaffermare i valori della pace, della libertà e dell’uguaglianza. Anche a Pescara vogliamo testimoniare, tutti insieme, che questi sono i nostri principi democratici e che nessuna violenza potrà metterli in discussione. Siamo cittadini europei che chiedono umanità verso i rifugiati, e allo stesso tempo fermezza contro i terroristi: siano queste le armi che l’Europa mette in campo per rispondere all’orrore di Bruxelles”.






Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2016 alle 11:11 sul giornale del 24 marzo 2016 - 1001 letture

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