Referendum trivelle, istruzioni per l’uso. Sel: ‘Zero lavoro e vantaggi, rischi enormi per l’ambiente’

2' di lettura 21/03/2016 - A meno di un mese dal referendum ‘No Triv’ del 17 aprile, gli esponenti di Sinistra Italiana-Sel Abruzzo, annunciando la mobilitazione a favore del ‘SI’, illustrano i principali aspetti della consultazione.

In un comunicato congiunto, firmato dal deputato Gianni Melilla, dal sottosegretario regionale con delega all'Ambiente Mario Mazzocca e da altri esponenti locali, si legge come “il governo ha scelto di sperperare 350 milioni di euro non accorpando il momento referendario con le elezioni amministrative”.

“Chi dice che le trivellazioni porteranno nuovi posti di lavoro – prosegue la nota - dice una falsità: le piattaforme richiedono poche unità lavorative e il saldo tra nuova occupazione e quella presente è sempre stato negativo. Inoltre, le riserve di petrolio da estrarre equivarranno a solo 6-7 settimane di consumo energetico nazionale, e saranno proprietà delle multinazionali che potranno destinarle dove preferiscono. Infine, vi è un enorme rischio di incidenti che potrebbero mettere in pericolo l’intero ecosistema dell’Adriatico”.

Tutto questo, senza dimenticare il fatto che le piattaforme “penalizzeranno il turismo della nostra regione, che incide sul Pil per il 10%”.

“Le trivellazioni porteranno benefici esclusivamente alle multinazionali concessionarie – concludono gli esponenti di Sel -, mettendo a rischio l’ambiente e favorendo i cambiamenti climatici. Il SI al referendum è un sì per le nuove politiche energetiche che tutelino il territorio e la salute delle persone e creino reali nuovi posti di lavoro, senza svendere il nostro patrimonio ai petrolieri stranieri”.

“Il gioco non vale la candela – ribadisce Mazzocca -, presentando molti rischi e zero guadagni per la popolazione abruzzese”.

Più strettamente politico il commento di Tommaso Di Febo, coordinatore regionale di Sel: “Stigmatizzo l’atteggiamento del Partito Democratico che sta invitando all’astensione assumendo una posizione chiaramente contraria ai nostri territori e a favore delle multinazionali del petrolio. Invito il PD abruzzese e il presidente D’Alfonso ad assumere una posizione netta e coerente a favore del SI dando continuità alla volontà popolare che più volte si è espressa contro le trivellazioni e a difesa dell’ambiente”.

“Questa battaglia referendaria – puntualizza Melilla - sarà il battesimo del fuoco per Sinistra Italiana. Il Partito Democratico sta invitando i cittadini ad andare al mare come fece Craxi, ma riceverà la stessa risposta di allora: un’ampia partecipazione e la vittoria del SI”.

Per garantire un maggiore coinvolgimento della cittadinanza, in questi giorni Sel-Sinistra Italiana allestirà una serie di banchetti informativi in decine di località abruzzesi.






Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2016 alle 10:24 sul giornale del 22 marzo 2016 - 704 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, referendum, politica, pescara, petrolio, Abruzzo, regione abruzzo, trivelle, sel abruzzo, gianni melilla, articolo, mario mazzocca, doriana roio, tommaso di febo, no triv

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/au5b