Nuova Pescara, il ‘grande giorno’ che non c’è: Consiglio regionale rinvia tutto. Di Lorito: ‘Spoltore penalizzata da fusione’

1' di lettura 26/11/2015 - Il progetto di legge sulla Nuova Pescara - l'area metropolitana che nascerà dalla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, votata nel maggio 2014 da più di centomila cittadini con la schiacciante vittoria dei ‘sì' - è stato rinviato in Commissione durante la seduta del Consiglio regionale tenutasi il 24 novembre, allo scopo di effettuare approfondimenti ed esaminarne ulteriormente il contenuto.

Fortemente ostile alla fusione è il sindaco di Spoltore (nella foto), Luciano Di Lorito: "Potrebbe rivelarsi un altro pasticcio amministrativo – sottolinea -, dopo quello che è successo con la riforma delle Province. Di tanti elementi gli elettori non erano al corrente nel periodo del referendum, e ora la situazione è completamente differente rispetto al quadro di partenza. Spoltore – incalza il Primo Cittadino – ha un bilancio sano, e non vive le difficoltà finanziarie di Pescara e Montesilvano. In molti si sono spostati da noi per avere una vita meno caotica e godere di una tassazione nettamente inferiore rispetto a quella degli altri due Comuni, così come un costo più basso dei servizi”.

Secondo Di Lorito questa fusione porterebbe vantaggi soprattutto a Pescara, viste le “gravose” condizioni delle sue casse. “Inoltre – conclude il sindaco - rischieremmo per ovvi motivi demografici di essere fortemente sottorappresentati in un futuro Consiglio comunale, perdendo completamente potere decisionale rispetto al nostro territorio e alle sue specificità".






Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2015 alle 19:40 sul giornale del 27 novembre 2015 - 484 letture

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