Extracomunitari al posto dei clochard nel tunnel della stazione: a Pescara è ‘guerra tra poveri’

3' di lettura 24/11/2015 - Il mercatino etnico dell’area di risulta, da tempo al centro di forti controversie, con tutta probabilità sarà trasferito nel terzo sottopasso della stazione centrale, con buona pace dei residenti di via De Gasperi, fermamente contrari all'ipotesi di ospitare le bancarelle nel loro quartiere (link articolo). (foto d'archivio)

Ad annunciarlo è stato il sindaco Marco Alessandrini (leggi l'articolo), secondo cui “l'area risponde, infatti, a una serie di requisiti positivi a partire proprio dalla sicurezza e dalle caratteristiche dello spazio, migliorativi rispetto all'ipotesi del sito di via De Gasperi adiacente al rilevato ferroviario”.

Peccato che quegli stessi spazi, fino a qualche tempo fa erano occupati da decine di senzatetto, sgomberati dalla Polizia e costretti a spostarsi di poche centinaia di metri (link articolo). Da qui, il passo verso una possibile ‘guerra tra poveri’ è molto breve. Ad accendere la miccia ci ha pensato Guido Cerolini Forlini, coordinatore cittadino di Forza Italia.

“Oggi scopriamo che Ferrovie Italiane accetterà e consentirà l’installazione di un mercatino di extracomunitari all’interno di uno dei sottopassi della stazione centrale – tuona l’ex assessore provinciale -, mentre da quello stesso sottopasso sono stati scacciati decine di senzatetto privi di un riparo. Oggi scopriamo che il Comune di Pescara, dopo aver effettuato per ‘ragioni di sicurezza’ nell’ultimo anno decine di sgomberi di persone in condizioni di povertà, ora spenderà 100mila euro per garantire la funzionalità di quello spazio, con pubblica illuminazione, tinteggiatura delle pareti e allestimento dei cancelli per garantire la riservatezza dell’area”.

Secondo Cerolini si tratta di “aberrazioni politiche inaccettabili della Giunta Alessandrini, che mentre non si preoccupa di garantire un ricovero a utenti costretti a dormire sulle panchine o per terra, si affretta a trovare uno spazio per un mercatino in cui si vende anche merce contraffatta, e questo solo per mantenere quell’equilibrio precario con Sel, in seno a una maggioranza frammentata, e per ordine del Commissario-D’Alfonso”.

“La cura è peggio del male – ribadisce l’esponente di Forza Italia -, e il sindaco ha studiato un’ipotesi frettolosa e inaccettabile. Per tentare di mettere a tacere la protesta dei residenti di via De Gasperi oggi è arrivata la terza ipotesi, moralmente deprecabile e inaccettabile, ovvero riaprire il tunnel dismesso della stazione ferroviaria, e piazzarci dentro le bancarelle, spendendo 100mila euro di soldi pubblici. Si tratta di una proposta inaccettabile – conclude - perché parliamo dello stesso tunnel che le Ferrovie hanno murato per impedire ai senzatetto di trovarvi un riparo notturno, senza che il Pd o Sel abbiano mai pronunciato una sola parola di protesta”.

Anche alla luce di questa posizione, si annuncia quindi infuocata la seduta straordinaria del Consiglio comunale, convocata da Alessandrini giovedì 26 novembre per discutere delle sorti del mercatino (link articolo). E mentre le opposizioni annunciano battaglia, la sensazione è che una ‘guerra tra poveri’ alla fine non gioverà a nessuna delle parti in causa.






Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2015 alle 16:08 sul giornale del 25 novembre 2015 - 504 letture

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