Sopravvissuto alla strage del Bataclan racconta: 'Ho finto di essere morto per salvarmi, terroristi hanno chiesto di mediare’

2' di lettura 16/11/2015 - Anche se ancora sotto shock per quanto accaduto nella terribile notte del Bataclan, Massimiliano Natalucci, il 45enne senigalliese sopravvissuto all'attentato terroristico insieme all'amica Laura Appolloni, è comparso più volte in tv per testimoniare quanto accaduto.

Dal tg di La7 a Porta a Porta, dall'Arena di Giletti (foto) ad altri programmi locali Massimiliano ha ripercorso quelle terribili ore in cui è stato ostaggio dell'Isis. "Eravamo al concerto e all'improvviso per alcuni secondi abbiamo sentito degli spari, come mortaretti. In un primo tempo - ricorda Natalucci - pensavamo che facessero parte dello spettacolo. Poi invece abbiamo visto tre o quattro terroristi con volto scoperto e carnagione scura che hanno iniziato a sparare all'impazzata. Sventagliate ad altezza d'uomo con il chiaro obiettivo di fare una strage".

Poi l'orrore e la morte. "Ho visto con i miei occhi sparare a persone a terra ferite che si muovevano e ansimavano – prosegue Max -, i terroristi hanno sparato per 15-20 minuti e poi si sono fermati: forse avevano finito le munizioni. Io non li ho mai persi di vista. Strisciavo verso l'uscita quando erano voltati e facevo finta di essere morto quando guardavano verso di me. Ho visto decine di corpi a terra, erano sparsi in tutta l'arena. La parte più colpita è stata quella centrale ma anche quella laterale dove eravamo noi. Ho visto scene raccapriccianti".

Il testimone a questo punto rivela un particolare inedito: i membri del commando a quanto pare avrebbero cercato anche una mediazione parlando con gli ostaggi. "Mi ha sorpreso che nelle due ore in cui siamo rimasti in ostaggio – sottolinea il 45enne - i terroristi abbiano chiesto a noi di parlare con la polizia per trattare affinché non entrassero. Forse avevano paura di essere uccisi. Parlavano francese ma non posso dire se fossero francesi o no. Non li ho mai sentiti parlare in arabo. Poi abbiamo sentito un'esplosione e altri spari per pochissimi secondi, e a quel punto le forze speciali hanno fatto irruzione".






Questo è un articolo pubblicato il 16-11-2015 alle 10:13 sul giornale del 17 novembre 2015 - 734 letture

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