Finte email di Equitalia anche a Pescara: ecco come difendersi dalle truffe

1' di lettura 16/11/2015 - Continuano ad arrivare anche da Pescara segnalazioni di email truffa, con mittente fatture@gruppoequitalia.it, equitalia@sanzioni.it, servizio@equitalia.it, noreply@equitalia.it o simili, contenenti presunti avvisi di pagamento di Equitalia e che invitano a scaricare file o a utilizzare link esterni.

Equitalia ha avuto conferma dal Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), l’unità specializzata della Polizia Postale, che in questi giorni è in atto una nuova campagna di phishing, cioè di tentativi di truffa informatica architettati per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate. Equitalia si dichiara assolutamente estranea all’invio di questi messaggi e raccomanda nuovamente di non tenere conto delle email ricevute e di eliminarle senza scaricare alcun allegato.

Di seguito riportiamo alcuni indirizzi da cui partono i falsi avvisi:

fatture@gruppoequitalia.it, equitalia@sanzioni.it, servizio@equitalia.it, noreply@equitalia.it, servizio@unicredit.it, servizio_clienti@poste.it, noreply-equit@eq.it, support@update.it, equitalia@avvia.it, noreply@postecert.it, reply-equi@riscossioni1.it, equitaliat@raccomandata.it, cifre@equitliaroma.it, assistenza@protocol.it, noreply@certificazione.it, info55@bper.it, noreply@protocol.it, noreply@legge.it, noreplay@bancoposta.it, b4g484809.283418861@gruppoequitalia.it, b4g116353.654618283@gruppoequitalia.it, equitalia@sanzioni.it, web_1@pos






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2015 alle 11:27 sul giornale del 17 novembre 2015 - 457 letture

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