Ore decisive per l’Abruzzo a Strasburgo: il Parlamento europeo vota su Macroregione. D’Alfonso: ‘E’ un momento storico’

3' di lettura 26/10/2015 - Martedì 27 ottobre, dalle ore 15 in poi il Parlamento europeo (foto) discuterà in assemblea plenaria la relazione sulla strategia per la Macroregione adriatico-ionica elaborata dall’eurodeputato croato Ivan Jakovcic e i relativi emendamenti. La votazione avrà luogo mercoledì 28 dalle ore 12 alle 14.

Sono due gli emendamenti che mirano a includere l’Abruzzo nelle reti di trasporto transnazionali: il primo, a firma di Elisabetta Gardini, Lambert van Nistelrooij, Barbara Matera e altri, chiede il “completamento del corridoio baltico-adriatico, incluso il suo prolungamento a sud”; l’altro, proposto da Michela Giuffrida, Andrea Cozzolino, Mercedes Bresso, Antonio Tajani, David-Maria Sassoli, Gianni Pittella, Patrizia Toia e altri, punta al “completamento del corridoio baltico-adriatico, incluso il prolungamento dell'intera dorsale ionico-adriatica”.

Attualmente l’asse baltico-adriatico si ferma a Ravenna.

“Ringrazio gli europarlamentari italiani dei gruppi socialisti e popolari – ha commentato il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso – che con la loro sensibilità hanno recepito la nostra proposta. E’ un momento storico perché per la prima volta, su iniziativa delle Regioni Abruzzo e Molise, il Parlamento di Strasburgo discute sull’estensione a sud delle reti TEN-T”.

Riportiamo a seguire il testo dell’emendamento di compromesso, approvato il 17 settembre scorso dalla Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo e situato nel capitolo “Motion for a European Parliament Resolution” al paragrafo 58, pagina 13 del REPORT A8-0279/2015 sulla Strategia dell’UE per la regione adriatica e ionica (Relatore Ivan Jakovcic).


EMENDAMENTO DI COMPROMESSO

Si sottolinea l’importanza di collegare le rotte dei trasporti marittimi e i porti con altre parti dell’Europa e la rilevanza delle interconnessioni con i corridoi TEN-T; si invitano i paesi partecipanti a concentrare i loro sforzi sulla realizzazione di progetti che sono coperti dalla attuale rete TEN-T e altri interventi per la proposta di estensione indicativa di tale rete ai Balcani occidentali, all'Europa sudorientale/alla costa adriatica orientale, facendo ricorso agli strumenti esistenti, e in grado di risolvere il gap di rete esistente nell'area Adriatico -Ionica, si invitano dunque i paesi coinvolti a identificare i progetti infrastrutturali prioritari di valore aggiunto regionale ed europeo e si suggerisce di rivolgere l’attenzione, tra gli altri, a:
(i) completamento del Corridoio Baltico – Adriatico all'intera dorsale adriatica italiana (Ravenna - Ancona - Pescara - Termoli - Bari - Brindisi)" ;
(ii) estensione nord – sud del Corridoio Scandinavo – Mediterraneo all'intera dorsale adriatica italiana (Ancona - Pescara - Termoli - Bari - Brindisi)" ;
(iii) costituzione di un corridoio merci ferroviario alpino - Balcani occidentali;
(iv) una migliore connessione tra la penisola Iberica, l’Italia centrale e i Balcani occidentali;
(v) la realizzazione del collegamento stradale nell’area dei Balcani tra il sistema portuale e le aree interne nonché un’interconnessione con il Corridoio Reno – Danubio;
(vi) miglioramento delle infrastrutture portuali per meglio connettere le due coste dell'Adriatico così come la preparazione di una strategia congiunta da parte dei gestori dei porti dell'Adriatico settentrionale per un approvvigionamento più globale di beni d'importazione all'Europa centrale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2015 alle 16:10 sul giornale del 27 ottobre 2015 - 1070 letture

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