Ponte del Cielo, gli architetti bocciano D’Alfonso. Pettinari (M5S) rincara la dose: ‘Un cerchio da un milione di euro’

2' di lettura 08/10/2015 - Nel giorno dell'assemblea pubblica dedicata al Ponte del Cielo (foto), la nuova grande opera pensata dal Governatore Luciano D’Alfonso per Pescara, in città si alzano i primi malumori contro il progetto. I primi a muoversi contro la proposta del ‘Faraone’ sono stati gli architetti pescaresi, che hanno bollato la questione come ‘un’occasione persa’.

"Lo scorso 17 settembre – attacca il presidente dell’Ordine degli Architetti Laura Antosa - l'evento parteciPE ha visto un dibattito tanto ricco quanto acceso sulle occasioni di trasformazione urbana della nostra città. Un tracciato delineato nella road map del Ri.U.So., incentrato sulla rigenerazione delle aree in disuso, per dare a Pescara il grande rilancio di qualità urbana di cui ha bisogno. Tuttavia – sottolinea Antosa - la partecipazione, che ad oggi viene ancora confusa con la politica dell'annuncio, è un processo tanto articolato quanto complesso che non riesce a decollare nelle scelte di governance cittadina: la presentazione del ponte del cielo ne è un'ampia testimonianza. Non è possibile discutere di un progetto tanto importante, evocativo e strategico, se non contestualizzato nell'ambito di una visione ampia. Il Ponte del Cielo - con il tema suggestivo della rievocazione del pontile, del mare, del collegamento, dell'approdo - avrebbe rappresentato davvero un'occasione importante ed innovativa se affrontata con un reale sistema di partecipazione, di confronto ex-ante e non a preliminare già approvato”.

Anche sul fronte politico l’opera ha destato diverse perplessità, con il Movimento 5 Stelle in prima fila contro l’ultima trovata del Governatore.

“Ormai è chiaro – tuona il consigliere regionale Domenico Pettinari -, il presidente D’Alfonso non sa più che pesci prendere e ci prova con il pontile. Oggi, infatti, per lasciare un segno che politicamente stenta ad arrivare, stanzia ben 1 milione di euro per realizzare un cerchio sul mare di Pescara: l’unico modo, forse, per marcare un territorio da cui ormai è lontano sotto ogni punto di vista”.

“Si trovano tanti fondi per un pontile – prosegue Pettinari - ma non si trovano soldi per ristrutturare le ATER che cadono a pezzi o per riqualificare le periferie che vivono in situazioni disastrose. Le sue priorità, e quelle del PD, sono chiarissime”.






Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2015 alle 14:27 sul giornale del 09 ottobre 2015 - 741 letture

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