D’Alfonso celebra un anno di governo e zittisce i contestatori: show in piazza Unione

28/06/2015 - L’idea era quella di incontrare i cittadini e tracciare un bilancio del primo anno alla guida della Regione Abruzzo, snocciolando dati e, soprattutto, mettendo in evidenza i risultati raggiunti. Ma alla resa dei conti, il comizio tenuto venerdì sera da Luciano D’Alfonso in piazza Unione è stato un autentico spettacolo, con tanto di contestazioni, fischi e un tentativo di ‘approccio’ fisico da parte di un cittadino particolarmente agitato.

Tutto questo, davanti allo sguardo allibito di Elio Di Rupo (foto), ex premier belga di origini abruzzesi. Di fronte a centinaia di persone, D’Alfonso è partito con la solita verve oratoria, passando in rassegna tutti i risultati conseguiti dalla sua Giunta in 12 mesi di governo, e spaziando dai trasporti al dissesto idrogeologico, dai giovani alle piste ciclabili, senza dimenticare i temi più scottanti relativi alla sanità e all’ambiente.

Tuttavia, oltre ai curiosi e ai fedelissimi del Faraone, in piazza era presente una nutrita e variegata rappresentanza di contestatori, che attraverso striscioni, fischi e grida più volte hanno ‘distratto’ il governatore impegnato nella sua dissertazione.

Dal Movimento 5 Stelle ai comitati che si oppongono alla chiusura dei Punti nascita, per non parlare degli ex dipendenti delle Naiadi e dei tanti cittadini che attendono da decenni il pagamento dei terreni espropriati per la realizzazione dell’Asse attrezzato, la protesta piano piano è salita di tono, portando lo stesso D’Alfonso a interrompersi e replicare alle accuse. “Si tratta di contestazioni costruite ad arte – ha commentato il presidente, visibilmente contrariato -, accetto il confronto costruttivo ma rifiuto categoricamente queste manifestazioni di inaccettabile maleducazione”. A peggiorare le cose, l’intervento di un cittadino che si è avvicinato minacciosamente a D’Alfonso, puntandogli contro un dito accusatore e andando avanti a lungo con una serie di recriminazioni. In questo caso però 'Big Luciano' ha preferito ignorare il contestatore, attendendo che venisse allontanato dalla sicurezza prima di riprendere il discorso.

“Per l’Asse attrezzato sappiamo bene che la questione va avanti da 40 anni – ha tuonato il Faraone subito dopo -, e per questo ribadisco il mio impegno ad arrivare ad una soluzione entro 5 anni. Stesso discorso per le Naiadi: una lunga storia di procedure e contratti sbagliati necessita di tempo ed attenzione per arrivare ad una soluzione. Infine – ha concluso – per quanto riguarda i punti nascita, bisogna tenere conto dei regolamenti del Ministero e dell’OMS per salvaguardare le condizioni di sicurezza dei nascituri e delle mamme. Siamo ben consapevoli dei problemi, e nel pieno rispetto dei bilanci e della legge continueremo ad occuparci di tutto”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2015 alle 13:01 sul giornale del 29 giugno 2015 - 509 letture

In questo articolo si parla di politica, pescara, Abruzzo, regione abruzzo, Paolo di Toro Mammarella, vivere pescara, luciano d'alfonso, elio di rupo, punti nascita, M5S abruzzo, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aleP