Il Tar Pescara è salvo: disco verde dal governo. Alessandrini: ‘Modello di efficienza’

24/06/2015 - La buona notizia è arrivata nella tarda serata di ieri da Roma, dove il Consiglio dei Ministri, riunito in una delle ultime sedute del mese, ha dato l’ok alla ‘sopravvivenza’ del Tribunale amministrativo regionale di Pescara, altrimenti destinato a chiudere i battenti già il prossimo primo luglio.

Giunta l'attesa notizia, in città sono stati in molti a tirare un sospiro di sollievo, a partire dal coordinamento istituzionale a difesa del Tar di Pescara.

“Va dato atto al Governo ed alle forze politiche di aver capito l’esigenza di salvaguardare questa importante realtà giuridica – spiegano in una nota i promotori - superando con intelligenza e lungimiranza le deboli ragioni di risparmio di spesa e semplificazione che, con troppa fretta e scarso approfondimento, in un primo momento sembravano prevalere”.

Sulla stessa linea il commento del sindaco Marco Alessandrini, secondo cui “il mantenimento della sede è un vantaggio per la comunità, anche alla luce delle analisi compiute dall’Università D’Annunzio circa la collocazione geografica, il carico di lavoro e l’organizzazione degli uffici pescaresi”.

Questi studi, sottoposti nei mesi scorsi al vaglio del governo, secondo il Primo Cittadino hanno dimostrato l’efficienza della sede distaccata di Pescara, la cui soppressione “avrebbe determinato solo un aumento dei costi e dei sacrifici per la collettività, senza apprezzabili vantaggi in termini di risparmi di spesa e di efficacia del servizio”.






Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2015 alle 18:09 sul giornale del 25 giugno 2015 - 456 letture

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