Tari, il Comune proroga scadenza al 30 giugno. Migliaia di avvisi non recapitati, Ufficio Tributi preso d'assalto

1' di lettura 16/06/2015 - Mentre non accenna a diminuire il caos registrato presso l’Ufficio Tributi del Comune, assediato ogni giorno da centinaia di cittadini infuriati per la mancata consegna dei bollettini, il Consiglio comunale ha approvato la delibera con cui viene prorogata al 30 giugno la scadenza per il pagamento della prima rata della Tari.

Come si ricorderà, anche quest’anno il problema è nato a causa del mancato recapito dei modelli F24 precompilati, nonostante la scadenza della prima rata fosse inizialmente fissata al 1° giugno scorso. Da qui, vista anche la difficoltà riscontrata da molti cittadini nell’utilizzo del ‘cassetto fiscale’ online, l’assalto all’ufficio preposto, con lunghissime file sin dalle prime ore del mattino.

Stando ad una nota inserita sul sito del Comune di Pescara, nella giornata odierna dovrebbe essere completata l’operazione di consegna per posta. “Inoltre – si legge nel comunicato - si precisa che ci sono 8.000 avvisi non recapitati per difficoltà di accesso al domicilio del contribuente, per cui nei prossimi giorni provvederemo a fare un ulteriore tentativo”.

Per chi è in grado di sbrigarsela da solo, si ricorda che sul sito del Comune è stato creato un apposito Cassetto Fiscale che consente la ristampa dei modelli F24 precompilati. In caso di errori o anomalie, è possibile provvedere al ricalcolo in automatico attraverso il Calcolatore Tari.






Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2015 alle 12:23 sul giornale del 17 giugno 2015 - 624 letture

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