Calcio a 5, Pescara riscrive la storia: CAMPIONI D'ITALIA!

2' di lettura 11/06/2015 - Dopo la delusione della finale playoff, il mondo del pallone regala una soddisfazione enorme al popolo biancazzurro con il primo, storico scudetto nel calcio a 5. All’atto conclusivo del campionato i rigori premiano il Delfino, fermato nei tempi regolamentari da un Kaos Ferrara in gran spolvero (1-1). (foto da www.pescaracalcio5.it)

Nella splendida cornice del Pala Giovanni Paolo II gremito in ogni ordine di posti, il Pescara prova a chiudere la serie stoppando il tentativo di rimonta di Ferrara, capace di vincere ai rigori il terzo match portando la serie sul 2-1.

L’emozione però gioca un brutto scherzo ai padroni di casa, che al 4’ minuto restano a guardare il coast-to-coast di Pedotti che firma il vantaggio degli emiliani. Sotto di una rete, il Pescara fatica a riprendersi e a quel punto sono gli ospiti a sfiorare a più riprese il raddoppio. Spettacolare è il duello tra l’estremo difensore del Delfino Capuozzo e Bertoni, che si ritrovano a tu per tu in ben 4 circostanze. La statica difesa del Pescara deve ringraziare proprio il portiere se il primo tempo si chiude con una sola rete al passivo.

Nella ripresa, dopo l’ennesima occasione sciupata da Ferrara con Kakà (3’ st), a nove minuti dal termine arriva l’episodio che deciderà il match. Lo stesso Kakà, già ammonito, si rende protagonista di un fallo plateale sotto gli occhi dell’arbitro, lasciando i suoi in inferiorità numerica. Nei due minuti a disposizione Salas fa centro a porta sguarnita (11’ st). A quel punto sale la pressione biancazzurra, con il portiere ospite Timm bravissimo in più occasioni a salvare il risultato. Al 18’st Rogerio supera l'estremo difensore con una conclusione indirizzata all’incrocio dei pali, ma in questo caso è il palo interno negare il gol-scudetto.

Al fischio finale si arriva quindi all’epilogo più emozionante: proprio come in gara 3, le due squadre si giocano il campionato ai calci di rigore. Nei tiri liberi decisivo è l’errore di Coco Wellington, che regala a Rogerio la chance di riscattarsi dopo il match ball gettato alle ortiche, sempre dal dischetto, nell’ultima partita di Ferrara. Stavolta però l’idolo dei tifosi locali non sbaglia, regalando al team allenato da Fulvio Colini uno scudetto che resterà nella storia dello sport pescarese.

Il 4-3 finale fa letteralmente esplodere la gioia dei tifosi: dopo una stagione lunga e difficile, il sogno è realtà, Pescara è campione d'Italia.








Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2015 alle 23:17 sul giornale del 12 giugno 2015 - 577 letture

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