Finti addetti Enel all’opera in Abruzzo: ecco come evitare la truffa

02/06/2015 - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione Robin Hood, da anni impegnata nella difesa di cittadini e consumatori da truffe e raggiri.

In questo caso si parla di finti addetti Enel che, sfruttando la distrazione della gente, mettono in atto una vera e propria truffa: con la scusa di aggiornare il piano tariffario, gli agenti si introducono nelle abitazioni e spingono gli utenti a firmare nuovi contratti.


Ben vestiti, con tesserini esposti, normalmente in due, si dichiarano addetti del Governo o dell'Enel per la verifica del funzionamento del contatore. Questo è il metodo di aggancio.

Chiedono di vedere le bollette, di firmare un modulo per dare conferma del passaggio e della verifica, e infine un documento per identificare l'utente. Comunicano che ci sarà un successivo contatto telefonico per verificare il loro passaggio e l'avvenuto controllo. Peccato che in questo modo, inconsapevolmente l'utente ha sottoscritto un nuovo contratto, cadendo vittima di un vero e proprio raggiro. Le società di vendita non possono non sapere o accorgersi che qualcosa non funzioni. Nella maggior parte dei casi il malcapitato per diverse settimane o addirittura mesi non riceve la bolletta, e quando questo avviene si ritrova alle prese costi energetici altissimi.

La metodologia della truffa è sempre identica e la platea dei truffati, soprattutto persone anziane, è in forte crescita. In questo periodo sono numerosissime le segnalazioni giunte da tutto l’Abruzzo. In tal modo le società di vendita acquisiscono fette di mercato, ma solo una piccolissima parte degli utenti conosce le modalità di tutela.

Tale circostanza inoltre crea un clima di paura e scetticismo causando la bassa mobilità sul mercato libero. La conferma arriva dai dati forniti dall'Autorità garante della concorrenza, che ha segnalato un aumento dei costi, in controtendenza rispetto a quanto normalmente avviene con le liberalizzazioni.


Il consiglio è uno solo: tenere sempre alta l’attenzione rispetto a sedicenti agenti e venditori porta a porta, verificando direttamente con l’operatore eventuali aggiornamenti di piani tariffari o controllo dei contatori. In tal senso, è sconsigliato mostrare bollette, contatori o documenti personali a soggetti che adottano queste modalità di approccio. Le compagnie di settore, a cominciare dall’Enel, informano preventivamente gli utenti circa possibili cambiamenti di piani tariffari e/o controlli sui contatori, e non sono direttamente responsabili delle attività di agenti di vendita spesso senza scrupoli.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2015 alle 12:50 sul giornale del 03 giugno 2015 - 793 letture

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