Calcio, Oddo fa il miracolo: il Pescara sbanca Perugia e vola in semifinale (1-2)

2' di lettura 26/05/2015 - Un Pescara in versione extra-lusso dopo 30 anni sbanca il Curi di Perugia e vola in semifinale playoff (1-2). A decidere la sfida è soprattutto il tecnico biancazzurro Massimo Oddo, che azzecca tutte le mosse e condanna il collega pescarese Andrea Camplone ad una sconfitta forse inattesa alla vigilia. (foto da pescaracalcio.com)

Recuperato Salamon in difesa, Oddo conferma Torreira e Memushaj in mediana con il trio Bjarnason-Politano-Pasquato alle spalle di Melchiorri. E’ proprio il bomber marchigiano a lanciare un primo segnale al 7’, centrando il palo con una conclusione ravvicinata. Al 35’ lo stesso Melchiorri giganteggia in area avversaria e dopo aver scartato 3 difensori conclude di poco sopra la traversa. Sostenuto da un Torreira strepitoso, il Pescara domina il primo tempo evidenziando a più riprese le lacune di un Perugia chiaramente in soggezione.

La seconda frazione però si apre con una doccia fredda: alla prima conclusione in porta, Goldaniga firma il vantaggio del Grifone con un preciso colpo di testa. Oddo non si scompone, e lancia Brugman al posto di Memushaj. Mai mossa si rivelerà più azzeccata, visto che sarà proprio il giovane centrocampista uruguaiano a mandare all’aria i piani di Camplone. Gaston regala qualità e quantità al centrocampo del Pescara, e dopo una manciata di secondi serve a Politano l’assist per l’1-1 (16’ st). Al Delfino però il pari non basta, e quindi gli uomini di Massimo Oddo si lanciano all’assalto: dopo occasioni a raffica per Bjarnason (22’ e 24’ st) e un clamoroso autogol sfiorato da Goldaniga, al 28’st arriva la giocata decisiva. Ancora una volta il protagonista è Matteo Politano, steso in area dall’autore del gol biancorosso. Dal dischetto Bjarnason firma il sorpasso e fa esplodere i mille tifosi giunti da Pescara.

A nulla serve l’assedio finale del Grifone: il Pescara difende con ordine fino al triplice fischio, conquistando con merito la semifinale dei playoff. Tra soli 3 giorni si ricomincia, e venerdì 29 maggio la storia soffierà sullo stadio Adriatico: la sfida ‘fratricida’ con il Vicenza è servita.

Il tabellino del match:

PERUGIA (3-5-2): Koprivec; Goldaniga, Giacomazzi (33′ st Fabinho), Mantovani; Fazzi, Rizzo (35′ st Lanzafame), Fossati, Verre, Crescenzi; Falcinelli, Ardemagni (21′ st Parigini). A disp.: Provedel, Nielsen, Hegazi, Taddei, Comotto. All.: Camplone.
PESCARA (4-2-3-1): Fiorillo; Pucino, Salamon (44′ st Zuparic), Fornasier, Zampano; Memushaj (15′ st Brugman), Torreira; Politano (36′ st Abecasis), Bjarnason, Pasquato; Melchiorri. A disp.: Aldegani, Caprari, Pettinari, Selasi, Lazzari, Sansovini. All.: Oddo.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna.
RETI: 7′ st Goldaniga, 16′ st Politano, 28′ st Bjarnason (rig.).






Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2015 alle 21:06 sul giornale del 27 maggio 2015 - 1368 letture

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