Prostituzione e schiavitù, Montesilvano dice basta: volontari pattuglieranno lungomare e pineta

2' di lettura 21/05/2015 - Un importante passo avanti nella lotta alla prostituzione su strada arriva dal Comune di Montesilvano, dove da anni soprattutto nei periodi estivi le zone della pineta e del lungomare vengono letteralmente prese d’assalto dalle lucciole.

Questa settimana infatti l’amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione con la Comunità Papa Giovannni XXIII, struttura che da ormai 25 anni è in prima linea in tutta Italia nel contrasto al fenomeno della prostituzione schiavizzante. L’associazione, fondata da don Oreste Benzi, dal 1990 ad oggi è riuscita a portare via dalla strada oltre 7000 ragazze, sia italiane che straniere.

Nella convenzione, firmata dal primo cittadino Francesco Maragno e dal responsabile generale della Comunità, si stabilisce che sino al 31 dicembre 2015 l’associazione effettuerà, tramite una Unità di strada, interventi mirati sul lungomare o nelle vie attigue, volti a contrastare lo sfruttamento sessuale. Fino a fine anno quindi volontari e operatori saranno reperibili 24 ore su 24, e svolgeranno anche attività di sensibilizzazione.

“La Comunità – si legge nel protocollo d’intesa - nel cui programma di recupero sono attualmente inserite circa 400 ragazze in tutta Italia, trasmetterà al Comune due relazioni, la prima entro il 31 luglio, e la seconda allo scadere della convenzione, per relazionare sull’attività svolta”.

“La sinergia avviata con la Comunità Papa Giovanni XXIII – spiega il sindaco - porterà un contributo decisivo nella lotta al fenomeno della prostituzione, che interessa fortemente il nostro territorio. Molto spesso le ragazze ridotte in schiavitù sono strappate ai loro Paesi d’origine, non conoscono il territorio in cui sono state portate e dunque non sono in grado di immaginare un futuro diverso. Ecco perché – prosegue Maragno - l’attività di informazione che la Comunità svolge, oltre all’accoglienza e alla protezione, può rappresentare la chiave per aiutare queste donne ad individuare una valida alternativa, convincendole ad abbandonare la strada e a fuggire dai loro sfruttatori”.

La convenzione, che potrà essere rinnovata alla scadenza, va ad affiancarsi all’ordinanza firmata dal sindaco lo scorso 3 dicembre, che impone “il divieto assoluto su tutto il territorio comunale, per tutti i conducenti e occupanti di mezzi di trasporto che percorrono strade in prossimità di abitazioni, luoghi pubblici o demaniali o aperti al pubblico, di contrattare, concordare o anche solo di chiedere informazioni a persone dedite all’offerta di prestazioni sessuali o in atteggiamenti comportamentali che manifestino l’intenzione”.







Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2015 alle 12:42 sul giornale del 22 maggio 2015 - 807 letture

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