Amici a 4 zampe, avvelenamento e non solo: è scontro politico sul canile

2' di lettura 20/05/2015 - Quando non si è ancora spenta l’eco delle polemiche e dello sconcerto dopo l’allarme lanciato da Lav Pescara sui bocconi avvelenati lasciati in giro da qualche criminale (link articolo), in città infuria la tempesta sulle condizioni del canile di via Raiale. (foto d'archivio)

La miccia in questo caso è stata accesa dai consiglieri comunali del M5S, che nei giorni scorsi hanno presentato una interrogazione all’assessore competente, Sandra Santavenere.

“Il canile è in uno stato di completo abbandono – denuncia Massimiliano Di Pillo dopo un sopralluogo nella struttura di via Raiale -, le recinzioni sono arrugginite e rischiano di crollare da un momento all’altro. Il Comune di Pescara è responsabile della gestione, e ha il dovere di garantire dignità agli animali favorendo al contempo l’attività dei volontari”.

Da qui, una sfilza di domande rivolte all’assessore, che toccano un po’ tutte le criticità della struttura.

“Non è vero – replica la Santavenere -, questa amministrazione ha dimostrato sensibilità preoccupandosi sin dall'insediamento degli animali sotto la sua giurisdizione. Lo abbiamo fatto predisponendo un ulteriore filtro per evitare che i cani finissero nella struttura attraverso un maggiore controllo del territorio e sostenendo campagne contro l’abbandono e per l’adozione. Lo dimostra il fatto – prosegue – che in meno di 12 mesi oltre 70 cani sono stati adottati o riconsegnati ai legittimi proprietari, alimentando un turn-over prima inesistente”.

“Ciò non toglie – ammette l’assessore - che erano e restano indispensabili ulteriori interventi, che realizzeremo compatibilmente con le priorità di intervento dettate dall’Ente e in attesa di poter realizzare una struttura decorosa”.

Attualmente in città sono due le associazioni che gestiscono la tutela del mondo animale, una occupandosi direttamente del canile e degli 80 animali attualmente ospitati, e l’altra operando sul territorio a sostegno dei cani in difficoltà.

Nonostante le precarie condizioni finanziarie dell’Ente, la Santavenere rivendica i risultati ottenuti nel settore dall’amministrazione comunale: “Con appena 13mila euro sono stati realizzati due box in un’area di oltre 100 metri quadrati (pavimentati), destinati a decongestionare il canile e gestire i nuovi arrivi. All’interno del canile si è provveduto a realizzare anche una nuova linea di scarico delle acque bianche per migliorare le condizioni igienico sanitarie dell’intera struttura, con un nuovo allaccio alla rete fognaria comunale, nonché una linea di separazione fra il corridoio di quarantena e le aree di sgambettamento del canile”.

Non convince neanche l’attacco dei grillini sulle recinzioni, visto che, secondo l’assessore, “sono stati ripristinati alcuni cancelli e tratti di recinzione che mettono in comunicazione l’area di sgambettamento con uno spazio di servizio del canile”.






Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2015 alle 09:38 sul giornale del 21 maggio 2015 - 588 letture

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