Abruzzo ferito: l’antica Fonte Grande di Loreto Aprutino è in totale rovina

18/05/2015 - L’antichissima Fonte Grande di Loreto Aprutino lasciata in uno stato di totale abbandono, tra degrado e immondizia: la denuncia arriva dalle associazioni ambientaliste Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus (Co.N.Al.Pa.) e Pro Natura Abruzzo.

“La splendida Fonte Grande – scrivono i responsabili - ormai rischia di deteriorarsi irrimediabilmente se non si interverrà subito con qualche azione di tutela e conservazione. La struttura si presenta in stato di completo abbandono, aggravato dalla proliferazione incontrollata di piante infestanti e dalla pessima manutenzione del sito”.

Come evidenziato dalle immagini (clicca su foto in basso per ingrandire), molte parti della fontana sono ridotte male, e i buchi che si sono creati nella nicchia centrale non fanno presagire nulla di buono, così come la caduta di mattoni nella parte inferiore del monumento.

“Seppur munita di una possente struttura che ha saputo resistere al terremoto del 2009, alla storica nevicata del 2012 e ai nubifragi del 2015 – prosegue la nota del Co.N.AI.Pa. - la Fonte Grande ormai sta subendo i colpi del tempo che passa inesorabile e soprattutto del degrado e dell’abbandono. Ma il male peggiore è l’indifferenza”.

“La Fontana è uno dei simboli storici di Loreto Aprutino - spiega il paesaggista Alberto Colazilli, presidente del sodalizio -, sono stati fatti tanti proclami pubblici e progetti didattici per restaurarla. La situazione è particolarmente grave ed è inconcepibile che quando si parla di centro storico, questo simbolo di Loreto debba essere costantemente snobbato ed ignorato”.

Colazilli, che da anni si batte per la salvezza della Fontana, spiega come questo bene, nonostante tutto, sia ammirato e fotografato da tanti turisti e gruppi di visitatori, affascinati dalla bellezza del sito monumentale. “Costruita nel 1838 per volere del Barone Treccia Casamarte – ricorda - la Fonte Grande ha sempre scandito le vicende dei loretesi. E’ stata un simbolo della cittadina per lungo tempo, luogo di incontro, famosa in tutto l’Abruzzo per la sua ricchezza di acque e di sorgenti. E’ sopravvissuta ai disastri della Seconda Guerra Mondiale. Poi però l’oblio, l’oscurantismo e l’indifferenza hanno portato alla situazione attuale, e negli ultimi anni il sito è destinato al parcheggio delle macchine e si presenta come una discarica a cielo aperto”.

“Il progetto di recupero ambientale della fontana esiste ed è fattibile – prosegue -, prevede la creazione di giardini e la riqualificazione paesaggistica, trasformando questo luogo in qualcosa di affascinante, anche attraverso l’inserimento di specie autoctone della flora mediterranea. Per la ristrutturazione architettonica è necessario invece un intervento di messa in sicurezza e un minuzioso restauro di ogni parte della muratura, ricostruendo anche il braccio destro della fonte, rifacendosi alle antiche fotografie di inizio Novecento”.

Ciò che caratterizza ai massimi livelli questa fontana è la ricchezza delle acque, che non smettono mai di sgorgare dai cannelli rendendo Loreto Aprutino la “città delle acque sorgive”. Purtroppo, questa grande importanza sul piano ambientale e culturale non viene recepita a dovere. “Questa fontana ha un valore ambientale notevole - spiega la biologa Piera Lisa Di Felice di Pro Natura Abruzzo -, è un laboratorio per conoscere da vicino il valore dell’acqua nella vita delle comunità. Risulta quindi fondamentale riscoprire luoghi importanti, non solo per la storia ma anche per la natura e l’architettura cittadina”.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it







Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2015 alle 12:15 sul giornale del 19 maggio 2015 - 696 letture

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