D’Alfonso al tappeto, bocciata chiusura punti nascita. Tifo da stadio in aula, le opposizioni chiedono dimissioni del Faraone

2' di lettura 10/04/2015 - Momenti di grande tensione ieri a L’Aquila, dentro e fuori il Palazzo dell’Emiciclo: mentre all’esterno montava la protesta, con diverse centinaia di manifestanti infuriati per la chiusura dei punti nascita, il Consiglio regionale ha approvato la risoluzione con cui le opposizioni chiedono alla Giunta di ritirare il decreto che cancellerà i presidi di Sulmona, Penne, Atri e Ortona.

Al termine di una seduta infuocata, l’esecutivo di Centrosinistra guidato da Luciano D’Alfonso (foto) ha quindi incassato un inatteso stop, trovandosi costretto a rivedere il decreto con cui stabiliva la chiusura dei punti nascita. Nel corso delle votazioni, mentre lo stesso D’Alfonso e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci venivano sommersi dai fischi del pubblico presente in aula, circa mille manifestanti hanno duramente attaccato il governo regionale, tanto che a un certo punto si è temuto che i più esasperati intendessero fare irruzione nella sede del Consiglio, provando ad arrampicarsi sulle recinzioni. E mentre il Faraone abbandonava l’aula visibilmente contrariato, è letteralmente esplosa l’esultanza delle opposizioni.

“Oggi – ha dichiarato Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia - abbiamo sventato la chiusura dei 4 punti nascita con l’approvazione della risoluzione formulata e difesa, con le unghie e con i denti, dall’opposizione. A questo punto il Commissario ad acta alla Sanità D’Alfonso non potrà più sfuggire alle proprie responsabilità: dovrà sospendere immediatamente e revisionare il dispositivo normativo con cui aveva disposto la chiusura dei reparti di ostetricia e ginecologia dei 4 nosocomi, è di fatto moralmente obbligato ad ottemperare, a meno che non voglia tradire la volontà espressa dal Consiglio regionale dinanzi a centinaia di cittadini e decine di amministratori”.

“Si tratta di una giornata amara per D’Alfonso – prosegue Sospiri -, abbandonato anche da ampie frange della sua maggioranza, che hanno votato secondo coscienza a favore della nostra risoluzione”.

Sulla stessa linea il commento dei consiglieri del Movimento 5 Stelle: “E’ un colpo che il presidente D’Alfonso non scorderà presto, anche per l’invito della folla in aula a rassegnare le dimissioni dopo questa grave sconfitta. Esprimiamo piena soddisfazione per il risultato, la presenza dei cittadini all’interno della Regione dà buoni frutti. Questa vittoria è un simbolo per la tutela del diritto di nascita nella propria terra”.






Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2015 alle 11:26 sul giornale del 11 aprile 2015 - 583 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, pescara, ospedali, Abruzzo, l'Aquila, regione abruzzo, vivere pescara, silvio paolucci, luciano d'alfonso, punti nascita, lorenzo sospiri, M5S abruzzo, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ahSg