Vite cancellate dalla crisi, Buttiglione torna in tribunale. Sibilia (M5S): ‘Fermate gli omicidi di Stato’

4' di lettura 09/04/2015 - Quinta seduta d’asta al tribunale di Pescara per la vendita della casa di Silvio Buttiglione, l’imprenditore di Montesilvano ridotto sul lastrico dai debiti con banche e fisco. A prescindere dall’esito dell’ultimo capitolo di una vicenda che già ha portato l’uomo a un passo dal suicidio, torna ad accendersi la battaglia lanciata dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo contro Equitalia.

Proprio il M5S nei mesi scorsi ha offerto sostegno all’imprenditore di origini pugliesi, con la partecipazione dello stesso Grillo e di diversi parlamentari alle precedenti sedute in tribunale. Dopo la ‘fumata nera’ delle prime quattro sessioni, all’appuntamento di giovedì 9 aprile si presenteranno i parlamentari Carlo Sibilia e Daniele Del Grosso.

Tra i creditori oltre a Equitalia figurano il Credito di Romagna, Italfondiario e Plusvalore. “Faccio l’ultimo appello affinché decidano di sospendere l’asta della casa in cui vivo – scriveva Buttiglione prima di Pasqua -, dopo aver perso tutto è l’ultima cosa che mi è rimasta. Vi imploro di non farmi perdere la dignità, spingendomi a vivere per strada, perché non riuscirei mai a sopportarlo”.

Si tratta di un appello che però, anche in questo caso, è caduto nel vuoto. “Nonostante abbia supplicato i miei creditori – ha dichiarato alla vigilia dell’appuntamento in tribunale -, nonostante abbia implorato coloro che fossero interessati ad acquistare la mia casa a desistere, a quanto pare non è servito a nulla. Quel che mi addolora è che ci sia gente che pur conoscendo il mio dramma è pronta a fare gara per aggiudicarsi la casa. Sono persone senza compassione, che davanti ad uno sporco affare venderebbero la propria anima”.

Ma il caso di Silvio Buttiglione purtroppo non è l’unico in un’Italia martoriata dalla crisi, dalla corruzione e dalle beffe del mondo politico.

“Quando istituzioni paralegali come Equitalia – attacca Sibilia sul blog di Beppe Grillo - con la sua malagestione e i suoi modi da strozzino mercificano la vita dei cittadini fino a farla scadere, per poi vuotarla e renderla, siamo di fronte ad un omicidio di Stato con mandanti ed esecutori. Stiamo parlando di uno dei più atroci delitti dei nostri giorni: ammazzare i piccoli imprenditori a colpi di tasse, di interessi pretesi dalle banche e di cartelle di Equitalia. Stiamo parlando di un sistema economico nazionale che impone ai nostri artigiani e commercianti imposte e contributi che incidono per il 68,3% sui loro utili. Stiamo parlando di un’Italia che, con una pressione fiscale salita al 50,3% nel quarto trimestre del 2014, schiaccia i padri di famiglia e li induce all’annientamento non solo morale”.

“Annullato, terminato, scaduto – prosegue il portavoce del M5S - così si è sentito Silvio Buttiglione, piccolo imprenditore nel settore profumeria, quando una sera, nella sua casa di Montesilvano, ha deciso di farla finita dopo essere stato messo in ginocchio dal mostro Equitalia. Poteva essere la 165esima vittima di quel fenomeno sociale definito suicidio economico ma che, in realtà, è una strage di Stato. Per fortuna è stato salvato dalle forze dell’ordine, in quel limbo tra la vita e la morte. Allora perché ne parliamo? Perché la vita di Silvio è in scadenza. 9 aprile 2015. Dopo questa data i suoi creditori passeranno all’incasso: Credito di Romagna per 88.000 euro, condominio Ares per 3.300 euro, Plusvalore spa per 22.000 euro, Italfondiaria per 147.000 euro. Ecco quanto costa la vita di un uomo. Noi del Movimento 5 Stelle, invece, siamo convinti che l’esistenza di ogni cittadino abbia un valore e non un prezzo. Per questo ci appelliamo al buon senso dei creditori e chiediamo loro, a gran voce, di sospendere la riscossione delle rispettive somme. Sospendere la riscossione per permettergli di rifiatare. Non macchiatevi di un delitto atroce che, sebbene non previsto dai codici penali, il valore della solidarietà condanna con forza e senza appello. Non siate complici di un sistema che già si porta sulla coscienza 164 morti da gennaio a settembre 2014”.






Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2015 alle 10:45 sul giornale del 10 aprile 2015 - 700 letture

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