Cedimento Asse attrezzato, in azione task force del Comune. Paura in via Raiale, imprese allagate

07/04/2015 - Una Task force allestita dall’amministrazione comunale è al lavoro da ore per le operazioni di messa in sicurezza e ripristino nel tratto di Asse attrezzato interessato dal crollo di un muro di contenimento (foto).

L’incidente, avvenuto nella tarda serata di domenica 5 aprile nei pressi del cementificio, ha provocato il cedimento di una parte della carreggiata della tangenziale all’altezza di via Raiale. A rendere ancora più drammatica la situazione è il coinvolgimento di una condotta dell’Aca, la cui rottura ha provocato l’allagamento dell’area sottostante, sempre in via Raiale. La rottura della condotta, che porta acque bianche e nere dalla città al depuratore consortile, fortunatamente non ha causato danni alle persone né danneggiamenti alle numerose abitazioni presenti nella zona. Risultano invece allagate alcune ditte a ridosso della sede dello smottamento.

Dopo la chiusura della strada e della corsia sud dell’Asse interessato dallo smottamento (direzione Chieti-Pescara), il Comune ha allestito un gruppo di intervento composto da vari Enti, ma nonostante il lavoro portato avanti a ritmi frenetici al momento non sono ancora chiare le tempistiche per una piena messa in sicurezza.

“La strada di via Raiale – ha spiegato il sindaco Marco Alessandrini - è chiusa nel doppio senso di marcia per consentire un rapido ritorno alla normalità. La valutazione del disagio e dei tempi di ripristino già in queste ore confermano la non brevità delle stesse: sono assicurati tutti i servizi, non mancherà l'acqua né corrente nelle abitazioni e non si richiedono particolari accorgimenti da parte della popolazione ad eccezione della mobilità nella zona. Terremo informata la città sull'evolversi della situazione: al momento per l'amministrazione comunale si tratta di una priorità assoluta”.

Dopo aver contattato i funzionari responsabili di Prefettura e Questura, Alessandrini e l’assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio hanno convocato una riunione d’urgenza con tutti gli altri soggetti interessati, fra cui Anas, Aca, Attiva, Arta, Snam, Enel, Pescaragas, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Regione-Genio civile e Consorzio di Bonifica.

In attesa di sviluppi, il Comune di Pescara conferma che al momento sono ancora ignote le cause dello smottamento.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it





Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2015 alle 12:30 sul giornale del 08 aprile 2015 - 529 letture

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