Testamento biologico bocciato, tensioni nel Centrosinistra. Sel attacca: ‘Visione medioevale della libertà’

2' di lettura 31/03/2015 - Sono oltre 70 i Comuni che in tutta Italia hanno già attivato i registri delle cosiddette ‘Dichiarazioni anticipate di Trattamento Sanitario’, meglio noti come ‘Testamento biologico’. Visto che il Comune di Pescara ancora non figura in questo elenco, nei giorni scorsi Sinistra Ecologia e Libertà aveva presentato una mozione per l’istituzione del registro, utile per la raccolta di dichiarazioni con cui gli individui decidono quali trattamenti sanitari accettare in caso di sopraggiunta incapacità di intendere e di volere.

Ma la proposta non è passata, e il Consiglio comunale guidato dalla maggioranza di Centrosinistra ha bocciato la mozione. L’esito della votazione non è andato giù ai consiglieri di Sel, che a dispetto del sostegno all’esecutivo guidato da Marco Alessandrini si sono ritrovati ad incassare un pesante e forse inatteso ko.

“Per noi di Sel – afferma la capogruppo Daniela Santroni - è imprescindibile sancire che le libertà personali sono inviolabili e che, come stabilisce l'articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario. Da questo Comune arriva un segnale molto negativo e di controtendenza. A pochi giorni dall’approvazione in Friuli della prima legge regionale sul testamento biologico, dobbiamo fare i conti con la bocciatura del Consiglio pescarese”. Più duro il commento di Roberto Ettorre, coordinatore comunale del partito: "Non si tratta di imporre niente a nessuno ma unicamente di affermare che ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente a quali cure sottoporsi. Evidentemente, alcuni esponenti di questa maggioranza ritengono che garantire le libertà individuali non debba essere nelle corde di uno Stato moderno e laico, ma che invece sia necessario imporre a tutti i cittadini la propria visione etica e morale. Un po' come accade in alcuni pseudo-stati teocratici. Sel continuerà ad opporsi con forza a questa visione medioevale delle libertà individuali".

“Sono rammaricato per un grande occasione persa – aggiunge Daniele Licheri, coordinatore provinciale di Sel -, una amministrazione di Centrosinistra dovrebbe caratterizzarsi proprio per provvedimenti che possano migliorare la vita delle persone, allargando il campo dei diritti. Uno Stato moderno, laico e progressista, dovrebbe promuovere il testamento biologico e le unioni civili venendo incontro alle istanze di una società civile che su questi temi è evidentemente più progredita della classe politica che dovrebbe rappresentarla”.






Questo è un articolo pubblicato il 31-03-2015 alle 11:16 sul giornale del 01 aprile 2015 - 596 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, pescara, testamento biologico, Centrosinistra, Comune di Pescara, Sel Pescara, vivere pescara, Pd Pescara, roberto ettorre, daniele licheri, daniela santroni, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ahtv