Pescara ricorda il giudice Emilio Alessandrini. Il sindaco: ‘Mio padre, un simbolo contro la violenza politica’

2' di lettura 30/01/2015 - In occasione dell’anniversario della morte del magistrato pescarese Emilio Alessandrini, assassinato a Milano il 29 gennaio del 1979 da un commando del gruppo terroristico Prima Linea, la Presidenza del Consiglio comunale ha organizzato una cerimonia di commemorazione in Piazza Unione.

Alla manifestazione sono intervenute le massime autorità civili e militari cittadine, oltre a consiglieri, rappresentanti politici e scolastici.

"Reduci dalla celebrazione della giornata della memoria – ha dichiarato il Presidente del Consiglio comunale Antonio Blasioli – siamo qui a celebrare il valore della memoria di un uomo di Stato che ha pagato con la vita la sua dedizione alla ricerca della verità. La vita del giudice Alessandrini è stata questo e lo è ancora. La sua morte, 36 anni fa, ha toccato le coscienze di tutti e ci spinge a continuare, ognuno con i propri mezzi, il lavoro di costruzione della memoria per le generazioni future e a portare avanti, ognuno con la propria vita, la conquista di una legalità piena che sia la base di una società migliore”.

Toccanti le parole del sindaco Marco Alessandrini, che all’epoca della morte del padre aveva solo 8 anni: “Per me questa è una giornata particolare – ha dichiarato il Primo Cittadino -, una giornata che difficilmente dimenticherò. Trentasei anni sono un lasso di tempo in cui è cambiata la società, è cambiato anche il nostro Paese, ma resta intatta la necessità di condannare sempre la violenza politica. Il 29 gennaio per me è sempre un giorno particolare, e oggi lo vivo con la particolarità di essere sindaco, toccando con mano l'affetto di autorità e semplici cittadini, in una cerimonia breve ma sentita”.

“Mio padre – ha concluso - è caduto vittima, come altre persone, della violenza politica negli anni di piombo. Una violenza cui dobbiamo opporre tutti, indistintamente, una ferma e netta condanna. Perché se pure ci sono dei problemi, la violenza non è mai una soluzione".

Al termine della commemorazione il coro della Polizia Municipale ha intonato l’Inno d’Italia.






Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2015 alle 11:51 sul giornale del 31 gennaio 2015 - 1721 letture

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