Una sopravvissuta dell’orchestra di Auschwitz racconta la sua storia: ‘Suonavo per salvarmi la vita’

23/01/2015 - C’è grande attesa a Pescara per lo spettacolo di teatro musicale 'Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile', in programma sabato 24 gennaio alle ore 21, presso il cinema Massimo.

L’evento, che vede la partecipazione dell'Orchestra Femminile del Mediterraneo diretta da Antonella De Angelis, e delle attrici Tiziana Di Tonno e Edmea Marzoli, porterà in scena la storia della pianista e cantante Fania Fénelon, deportata nel campo di concentramento di Auschwitz, dove negli anni bui della guerra le SS vollero costituire un’orchestra con le prigioniere. Nel corso della serata verranno eseguiti brani amati dai gerarchi nazisti, che si alterneranno alla narrazione e alla drammatizzazione delle protagoniste. L'obiettivo dello spettacolo è quello di mettere in luce gli stati psicologici delle deportate, costrette a suonare fino a 18 ore al giorno davanti ad un pubblico di prigionieri e carnefici.

E dopo tanti anni la Fondazione Dean Martin, tra gli organizzatori della serata, ha rintracciato una superstite di quell’orchestra, Esther Béjarano (foto). Nonostante l’età avanzata, la donna gira ancora il mondo raccontando la sua esperienza.

“Nei mesi scorsi – spiega Alessandra Portinari, presidente della Fondazione - durante alcune ricerche sull’argomento siamo riuscite a trovare una musicista dell’orchestra ancora in vita. Ha novant’anni, si chiama Esther Béjarano e a diciotto ha vissuto la tragedia nel campo di concentramento all’interno del gruppo femminile di Auschwitz. Esther sapeva suonare il pianoforte, ma quando chiesero se vi fosse una fisarmonicista, non esitò comunque ad alzare la mano, così imparò a suonare quel nuovo strumento e si salvò”.

“Chi scendeva dal treno pensava che nulla sarebbe mai accaduto – ha raccontato l’ex deportata -, e invece venivano subito divisi in due gruppi, uno andava alle camere a gas e l'altro entrava nelle baracche. Noi sapevamo, avevamo capito tutto, ma dovevamo continuare a suonare per salvarci la vita”. Negli ultimi anni Esther ha organizzato una serie di spettacoli con un gruppo di rapper composto da ragazzi tedeschi, portando avanti il messaggio della tolleranza. “Quando le abbiamo parlato degli obiettivi dell'Orchestra Femminile del Mediterraneo, la musica per la pace, la cultura e l'educazione - aggiunge la Portinari - è rimasta subito entusiasta, abbiamo intrapreso un discorso di collaborazione, e non è escluso che nei prossimi mesi possa venire in Abruzzo a presentare il suo libro autobiografico”.

Nel corso della serata, sarà effettuata una raccolta fondi a favore di Emergency e di Rishilpi International Onlus. Lo spettacolo verrà replicato martedì 27 gennaio alle ore 21 al Teatro Comunale di Città Sant’Angelo e il giorno successivo al Teatro F.P. Tosti di Ortona.





Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2015 alle 12:26 sul giornale del 24 gennaio 2015 - 1614 letture

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