Elettrodotto Terna, parte il cantiere a Porta Nuova. Grillo: ‘Patto scellerato’

3' di lettura 20/01/2015 - Come annunciato nei giorni scorsi, martedì 20 gennaio sono partiti i lavori di allestimento del cantiere per la realizzazione dell'elettrodotto Italia-Montenegro. Il cantiere, situato nei pressi della foce di Fosso Vallelunga, a Pescara Porta Nuova, rappresenta il passaggio 'preparatorio e propedeutico' ai lavori legati al progetto di collegamento denominato 'Mon.Ita'.

“Si ricorda – si legge in una nota stampa del Comune - che le attività sono state commissionate dalla società Terna Rete Italia, a seguito di un decreto interministeriale che autorizza tutte le operazioni in atto e finalizzate alla realizzazione dell’elettrodotto Italia-Montenegro”.

Come precisato dallo stesso Comune di Pescara, al termine dei lavori "verrà ripristinato lo stato originale dei luoghi, senza l’impatto di alcuna infrastruttura". Le operazioni, che andranno avanti per 3 mesi, riguardano la predisposizione delle tubazioni che ospiteranno i cavi in direzione mare, a una profondità minima di 3 metri dal livello del terreno. Le opere saranno realizzate da ditte specializzate che, assicura l’amministrazione comunale, “procederanno senza l’esecuzione di scavi nella battigia, ma attraverso un sistema di perforazione teleguidata”.

Nonostante le rassicurazioni, negli ultimi mesi a Pescara e Provincia la questione ha sollevato forti polemiche, a cominciare dalle aree interessate dal passaggio degli elettrodotti. Lo scorso 15 gennaio, in particolare, sul blog di Beppe Grillo è stato inserito un post che getta pesanti ombre sul progetto. Riportiamo a seguire il testo integrale dell’articolo.

"Ecco l'ennesimo sopruso alla sovranità nazionale e ai cittadini: travestito con l'encomiabile finalità di far entrare il Montenegro in Europa, è stato ratificato un documento che porterà alla costruzione di un elettrodotto di 415 km che collegherà Tivat e Pescara". Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle della Commissione Ambiente commentando la ratifica dell'accordo Italia-Montenegro.

"La ratifica, su cui abbiamo espresso un parere negativo - ha commentato il deputato del M5S Mirko Busto - è un altro esempio di accordo occulto che passa sopra le teste dei cittadini e che volutamente è lasciata cadere nel più assoluto vuoto mediatico. Solo apparentemente innocuo: i carichi ambientali delle coste e in aree protette italiane aumenteranno, in un momento in cui il nostro fabbisogno energetico è già ampiamente coperto. A chi porta vantaggi questa ennesima grande opera inutile? Porterà solo guadagni alle compagnie che si troveranno a gestire le bollette dei comuni mortali di entrambe le sponde dell'Adriatico. Solo per l'Italia, l'investimento nella costruzione sarà di 760 milioni di euro, la maggior parte dei quali investiti dalla società italiana Terna e poi 'recuperati' dalle tasche dei cittadini. Per questo come M5S abbiamo ritenuto esprimere un parere negativo alla ratifica".

"Si tratta di un patto scellerato - conclude ed evidenzia Busto - approvato senza discussione e con soltanto la nostra opposizione, le cui basi furono già gettate dal Governo Berlusconi nel 2010. Renzi prosegue imperterrito l'opera del suo predecessore, dimostrando ancora una volta che la sua linea politica è pura ipocrisia. Oltre gli annunci, di concreto rimane solo il sadismo con cui bistratta ambiente, salute ed economia del Paese, a favore di grandi lobby e interessi che recano evidenti svantaggi all'Italia".






Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2015 alle 10:54 sul giornale del 21 gennaio 2015 - 2347 letture

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