Pescara violenta: donna russa segregata e derubata, la polizia arresta il responsabile. La vittima: ‘Ha tentato di stuprarmi’

12/01/2015 - Sequestro di persona, tentata violenza sessuale, furto e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio: sono queste le pesanti accuse di cui dovrà rispondere un tunisino di 34 anni, pregiudicato, arrestato la notte scorsa dalla Squadra Volante della Polizia di Stato. (foto d'archivio)

Tutto è partito intorno alla mezzanotte di ieri, domenica 11 gennaio, quando in Questura è arrivata una donna russa in evidente stato di shock. Alla polizia la donna ha raccontato di essere stata segregata per ore in uno stabile abbandonato di via Duilio da un tunisino, sotto la minaccia di una scheggia di marmo.

Derubata del cellulare e delle chiavi di casa, dopo aver resistito ad un tentativo di violenza sessuale, la vittima è stata abbandonata sul posto per oltre due ore, prima di essere nuovamente raggiunta dal suo carnefice. A quel punto, mentre l’uomo era distratto da una telefonata, la signora ha approfittato di una porta lasciata semiaperta e si è data alla fuga, precipitandosi in Questura. Scattate immediatamente le ricerche, il malvivente è stato rintracciato e bloccato in piazza Garibaldi. Addosso all’uomo gli agenti della Volante oltre al cellulare rubato hanno rinvenuto anche due involucri di cellophane trasparenti contenenti marijuana.

A.A., queste le iniziali del criminale, è stato arrestato e condotto presso il carcere di San Donato.


di Marco Verri
redazione@viverepescara.it




Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2015 alle 15:20 sul giornale del 13 gennaio 2015 - 811 letture

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