Tari, ci risiamo: migliaia di bollettini sbagliati, caos e proteste negli uffici del Comune

2' di lettura 19/11/2014 - Dopo una lunghissima attesa e tanti timori da parte dei cittadini per possibili sanzioni su pagamenti ritardati, il Comune di Pescara nei giorni scorsi aveva trionfalmente annunciato la consegna del 90% dei bollettini per saldare la prima rata della Tassa dei rifiuti, con relativo potenziamento degli sportelli preposti.

Ma la telenovela-Tari non finisce qui: come accaduto lo scorso anno con la Tares, sembra ripetersi anche nel 2014 la stessa pantomima, con centinaia di bollettini sbagliati, lunghe code all’Ufficio tributi, esasperazione dei cittadini e proteste.

Sono infatti lunghe e ‘calde’ le file che in questi giorni si concentrano presso gli sportelli del Comune e della Soget, la società che si occupa della riscossione dei tributi locali. A quanto pare, il numero massimo di utenti assistiti ogni giorno in Comune sarebbe largamente inferiore rispetto alla richiesta, lasciando tanti cittadini fuori dagli uffici con in mano i bollettini sbagliati.

“Sono almeno 3-4mila i modelli con calcoli errati – spiega un addetto che preferisce restare anonimo -, e al momento stiamo facendo il possibile per venire incontro alla cittadinanza”. Stando ad una prima verifica, gran parte degli errori sarebbe riconducibile al numero di componenti del nucleo famigliare, un dato fondamentale per determinare l’aliquota.

E mentre mancano conferme circa la consegna di tutti i 65mila bollettini spediti da Taranto qualche settimana fa, sono in molti a chiedersi cosa accadrà a partire dal primo dicembre, quando scatteranno gli accertamenti per verificare lo stato dei pagamenti.

“Una situazione assurda – spiega Pasquale, pensionato di 74 anni in fila all’Ufficio tributi – e dire che a dicembre, cioè tra poche settimane, scadrà anche il pagamento della seconda rata”. “Chi è responsabile di tutto questo?”, si chiede Rita, anche lei alle prese con la famigerata Tari. “Pare di assistere ad una replica del film dell’anno scorso – aggiunge -, Tari o Tares, destra o sinistra la musica non cambia: a pagare tanto sono sempre e solo i cittadini”.

E mentre l’assessorato competente per il momento non si pronuncia, sul sito del Comune si ripete come un mantra la solita formuletta: ‘Il Comune mette a disposizione due numeri telefonici per informazioni: 085-4283822 e 085/4283814’. Basterà?