Caso Buttiglione, Di Maio in tribunale a Pescara. Il vicepresidente della Camera: ‘Imprenditori abbandonati dallo Stato’

2' di lettura 05/11/2014 - Nuovo capitolo della brutta vicenda che riguarda Silvio Buttiglione, l’ex imprenditore di Montesilvano ridotto sul lastrico dai debiti con banche e fisco. In occasione della terza seduta d’asta pubblica per la vendita della casa di Buttiglione, arriverà a Pescara il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio (foto), accompagnato dall’onorevole Carlo Sibilia (M5S) e dai vertici regionali del movimento di Beppe Grillo.

Negli ultimi mesi Buttiglione è stato protagonista di una serie di clamorose proteste, come la messa in vendita di un rene e l’esposizione di un cappio davanti ai cancelli della sede pescarese di Equitalia. Il Movimento 5 Stelle, come sottolineato dall’imprenditore, è stata l’unica forza politica a raccogliere il suo appello e ad interessarsi attivamente della vicenda. Lo stesso Beppe Grillo, poco prima dell’oceanica adunata pre-elettorale in piazza Primo Maggio, si era recato in tribunale per presenziare alla prima seduta della vendita all’asta, andata deserta.

"Silvio Buttiglione è uno dei tanti imprenditori italiani abbandonati dallo Stato – scrive Luigi Di Maio sul blog di Beppe Grillo -, e per un piccolo scoperto è finito nelle grinfie delle banche e poi di Equitalia, che gli hanno pignorato due case. Ha tentato il suicidio e per fortuna è stato salvato da due agenti della Polizia di Stato”.

“Noi abbiamo scelto di stare dalla sua parte – ricorda il vicepresidente della Camera - come da quella di tutti i piccoli e medi imprenditori italiani. Nel caso di Silvio, stiamo cercando di impedire che si venda la seconda casa di sua proprietà. Una casa che viene messa continuamente all'asta al tribunale di Pescara. Grazie al fatto che noi andiamo lì in centinaia con attivisti, con Grillo e con i parlamentari, quelle aste finora sono andate deserte”.

“Buttiglione – prosegue Di Maio - è un esempio di cosa ha fatto lo Stato negli ultimi anni per gli imprenditori: li ha abbandonati. Silvio era finito anche nelle mani degli usurai. Dopo che ha tentato il suicidio, gli usurai gli hanno abbonato il debito, mentre Equitalia gli ha pignorato un'altra casa. Noi stiamo dalla sua parte per far sentire la presenza dello Stato anche se non siamo al governo, un governo come quello di Matteo Renzi che invece di pensare alle PMI pensa alle multinazionali parlando di articolo 18, aumentando le spese militari e riducendo quelle della sanità”.

Da qui, l’appello a tutti gli attivisti: “Vi chiedo di venire il 6 novembre al tribunale di Pescara alle ore 15, per far sentire la nostra vicinanza a Silvio Buttiglione e a tutti quegli imprenditori in difficoltà che ora vivono brutti momenti."