Calcio, è crisi nera per il Pescara: ennesimo ko a Catania (1-2) e ultimo posto in classifica. Baroni rischia l'esonero

3' di lettura 28/09/2014 - E’ crisi nera per il Pescara: al Massimino di Catania, il Pescara incassa la terza sconfitta della stagione, con uno score desolante che ormai vede il Delfino ultimo in classifica e ancora a secco di vittorie. Al di là del buon calcio messo in mostra nelle giornate precedenti, 3 punti in classifica dopo 6 incontri sono polvere per una squadra partita con ben altre ambizioni.

Nel posticipo della sesta giornata, a Catania va in scena la sfida tra le ultime in classifica, per ora vere delusioni del campionato. Baroni, ormai a rischio di esonero, ripropone anche nella trasferta catanese il classico 4-3-3, col tridente formato da Caprari, Melchiorri e Politano.

Partenza fulminante del Catania, che dopo una manciata di secondi conquista un penalty: Pesoli stoppa fallosamente l’incursione in area di Rosina e regala ai padroni di casa la conclusione dagli undici metri. Dal dischetto, l’ex attaccante del Siena spiazza Fiorillo e porta in vantaggio i siciliani. Il Pescara prova a reagire, e dopo l’incornata di testa di Appelt Pires finita di poco a lato conquista subito il pari: al 20’ è Melchiorri a freddare i catanesi, grazie ad una bella azione in area innescata da Bjarnason e conclusa con un preciso diagonale di sinistro.

Dopo appena 5 minuti il Pescara tenta il clamoroso sorpasso con l’ennesima iniziativa di Appelt Pires, ma la conclusione del brasiliano è ribattuta dalla difesa. Finale di tempo ancora di marca biancazzurra, con Bjarnason che sciupa malamente un bell’assist in profondità servito da Matteo Politano.

Anche nella ripresa, i primi minuti di gioco si rivelano fatali per il Delfino: in questo caso, a colpire è l’indimenticato ex attaccante biancazzurro Emanuele Calaiò, che con una precisa rasoiata spedisce la sfera alle spalle del disattento Fiorillo (6’ st). Il Pescara, nuovamente in svantaggio, stavolta perde lucidità, rischiando a più riprese la terza rete. L’unica vera occasione per agguantare il pari giunge a tempo abbondantemente scaduto, quando l’ex juventino Cristian Pasquato spedisce sul palo interno la palla del 2-2.

La gara si chiude con i catanesi in festa e il Pescara chiamato a fare i conti con una situazione in classifica che ormai parla chiaro: il Delfino è in crisi, e mister Baroni (foto), al di là della fiducia espressa in settimana dalla società, vede appeso a un filo il suo futuro in biancazzurro.


Il tabellino del match:

Catania-Pescara 2-1

CATANIA (4-3-3): Anania, Peruzzi, Gyomber, Spolli, Monzon, Jankovic (53' Leto), Capuano, Martinho, Rosina, Calaiò, Castro. A disp.: Ficara, Parisi, Sauro, Escalante, Garufi, Marcelinho, Çani, Leto, Aveni. All.: Sannino
PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Pucino, Pesoli, Zuparic, Zampano, Guana, Bjarnason, Appelt Pires, Politano (84' Pogba), Melchiorri (79' Sowe) , Caprari (73' Pasquato). A disp.: Aresti, Aldegani, Baldor, Grillo, Cosic, Nielsen, Lazzari, Sowe, Pogba, Pasquato. All.: Baroni

ARBITRO: Ghersini di Genova
RETI: 1' pt Rosina (Rig.), 20' pt Melchiorri, 6' st Calaiò






Questo è un articolo pubblicato il 28-09-2014 alle 20:39 sul giornale del 29 settembre 2014 - 804 letture

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